SPETTACOLI

Opera d'esordio

"L'uomo del mercato", il corto di Paola Cireddu alla Festa del Cinema di Roma

"Un piccolo film in grado di descrivere un mondo attraverso un personaggio autentico ed emozionante"
paola cireddu (foto ansa)
Paola Cireddu (foto Ansa)

"L'uomo del mercato", opera d'esordio alla regia di Paola Cireddu, è stato selezionato fuori concorso nella Sezione Cortometraggi della 18esima edizione del festival "Alice nella città". L'appuntamento è in programma dal 15 al 25 ottobre nell'ambito della Festa del Cinema di Roma.

Girato tra piazza Medaglia Miracolosa e altre vie del popolare quartiere di San Michele a Cagliari, nasce dalla sceneggiatura di Paola Cireddu, giornalista e autrice, migliore opera nel 2017 a "Il Cantiere delle storie", progetto formativo rivolto agli studenti universitari di diversi atenei italiani promosso dal Premio Solinas insieme agli atenei sardi.

Questa la motivazione di una prestigiosa giuria: "Un piccolo film in grado di descrivere un mondo attraverso un personaggio autentico ed emozionante. Ci ha colpito molto lo sguardo ossessivo e appassionato dell'autrice in grado di restituire immagini di grande impatto poetico".

La regista racconta le vicende di un uomo ai margini che per campare recupera vecchie cassette dai negozi e dalla strada e se le carica in spalla per rivenderle a pochi centesimi. Una storia di povertà, emarginazione, ma anche riscatto sociale e solidarietà tratteggiata dalla regista con un tocco di poesia, passione e disincanto.

Interpretato da attori non professionisti è prodotto da Bibigula di Maurizio Abis insieme a Celcam, Premio Solinas e Università di Cagliari, Sassari e Roma Tor Vergata con il contributo della Regione Sardegna. "Sono felice - spiega Paola Cireddu - iniziano ad arrivare i primi risultati di un lavoro bello, lungo e faticoso. 'Alice nella città' è un grande festival e poter portare la mia storia lì è un onore, e non posso che dire 'bravi tutti', perché il film è il risultato del grande impegno di tutti coloro che vi hanno partecipato e che lo hanno sostenuto".

"La storia di Mario - prosegue la regista - porta uno sguardo che attinge alla realtà e si inoltra dentro la periferia della mia città e dei suoi veri protagonisti. Questa è la strada che amo percorrere e che intendo proseguire".

(Unioneonline/v.l.)

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