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Spettacoli dal vivo, arrivano i controlli regionali. Gli organismi: "Scelta dei tempi sbagliata"

Il controllo a campione, con estrazione a sorte, riguarda le attività degli anni 2017, 2018 e 2019
immagine simbolo (foto da google)
Immagine simbolo (foto da google)

Non il controllo, legittimo, ma la tempistica della Regione viene contestata dall'Agis Sardegna, il coordinamento degli spettacoli dal vivo.

L'assessorato regionale al turismo controllerà da oggi il 30% degli organismi beneficiari dei finanziamenti della L.R. n. 7/55, che riguarda le manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico. Il controllo a campione (estrazione a sorte) riguarda le attività degli anni 2017, 2018 e 2019. Gli organismi dovranno esibire la documentazione che verrà richiesta entro 30 giorni, pena la revoca del contributo.

"Centinaia di nuovi fascicoli che andranno ad appesantire ulteriormente, fino a paralizzarla, l'attività di un assessorato che già adesso vanta il record assoluto di pratiche inevase nell'intera amministrazione regionale".

L'Agis ha indirizzato una lettera al governatore Christian Solinas perché revochi la decisione. "Premesso che non si intende in alcun modo contestare il diritto-dovere dell'effettuazione di tali controlli, si ritiene a dir poco sconcertante la scelta dei tempi adottata da parte della direzione generale dell'assessorato al Turismo, che appare in clamoroso ed evidente contrasto con gli indirizzi adottati e già resi operativi dalla presidenza della Giunta e dall'assessorato della Pubblica istruzione della Regione Sarda, dal MIBACT e in genere da tutti gli organismi finanziatori, indirizzati a velocizzare le procedure per erogare urgentemente liquidità alle imprese di spettacolo a fronte della crisi Covid-19".

Il settore dello spettacolo versa in stato comatoso per gli effetti del lockdown e quasi tutte le aziende hanno dovuto collocare il personale dipendente in cassa integrazione, quindi sono impossibilitate anche a svolgere la normale amministrazione.

"La decisione assume contorni addirittura grotteschi, qualora si consideri che la maggior parte degli organismi beneficiari dei finanziamenti, pur avendo pagato la relativa fideiussione a favore della Regione, non ha ricevuto neppure le anticipazioni per l'attività 2019 (già svolte e rendicontate), che per legge dovevano essere erogate entro il 30 ottobre 2019".

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