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la replica

Junior Cally e la polemica sul sessismo: "Mi spiace se qualcuno si è sentito ferito"

Il rapper, in gara a Sanremo, è finito nella bufera per i testi delle sue vecchie canzoni: "Trovo insopportabile la sola idea della violenza contro le donne"
junior cally (foto facebook)
Junior Cally (foto Facebook)

Junior Cally rompe il silenzio dopo le polemiche sollevate per i testi sessisti e violenti delle sue canzoni.

Una bufera che ha spinto diverse persone a chiedere, invano, la sua esclusione dai cantanti in gara a Sanremo.

Il rapper, dopo aver provato al Teatro Ariston di Sanremo per la seconda volta, sia il brano in gara "No grazie" che la cover del giovedì "Vado al massimo" con i Viito, affida alle storie di Instagram la sua versione dei fatti.

"È da qualche giorno - scrive - che rifletto su quanto sta accadendo intorno a me. Quello che accade è che moltissime persone si sono sentite offese da alcuni testi da me composti in passato e dalle immagini che li hanno accompagnati. Ho provato a spiegare che era un altro periodo della mia vita e che il rap ha un linguaggio descrittivo nel bene e nel male e rappresenta la cruda realtà come fosse un film".

"Purtroppo moltissime persone, forse che si avvicinano al rap per la prima volta, si sono sentite ferite - prosegue -. Me ne dispiaccio profondamente, non era e non sarà mai mia intenzione ferire qualcuno. La cosa più importante che voglio ribadire è che la musica mi ha dato una speranza e mi ha salvato la vita in un momento in cui avevo una marea di problemi ed è solo la musica che voglio portare sul palco di Sanremo. Per questo ad Amadeus ho proposto un brano che non ha quei testi e quelle immagini, che non avrà accanto la parola 'Explicit'".

"Trovo insopportabile - la conclusione - la sola idea della violenza contro le donne, in ogni sua forma. Sono un ragazzo, un uomo che fa del rispetto, non solo delle donne, ma degli esseri umani uno dei suoi valori cardine. Mamma Flora è la persona più importante della mia vita e da qualche mese c'è Valentina al mio fianco: siamo complici, amici, ci amiamo e rispettiamo. Questa è la mia vita e questo spero sarà il mio Sanremo".

"Apprezzo le tue parole - ha risposto a distanza il direttore artistico del Festival, Amadeus -. Non avevo dubbi sul tuo pensiero".

(Unioneonline/D)

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