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Ad Annecy trionfa il film di Mario Piredda

I riconoscimenti attribuiti a "L'agnello"
una scena del film (foto ufficio stampa)
Una scena del film (foto ufficio stampa)

Trionfo assoluto per "L'agnello" di Mario Piredda al festival del cinema italiano di Annecy con i riconoscimenti come migliore film, premio del pubblico e premio giuria giovani.

Il regista sassarese è stato tra i protagonisti dell'appuntamento internazionale dedicato alla produzione cinematografica che si è svolta sia nelle sale del capoluogo dell'Alta Savoia sia online in tutta la Francia e in Svizzera.

Il programma, spiega Bruno Culeddu, "è stato articolato in 7 Sezioni. I film che arriveranno nelle sale francesi nei prossimi mesi sono stati inseriti nella 'Prima' sezione; fra questi spiccano 'Notturno' di Gianfranco Rosi, 'Tolo Tolo' di Checco Zalone, 'Hammamet' di Gianni Amelio e 'Spaccapietre' dei fratelli De Serio".

Mentre nella sezione "Cconcorso", che ha visto prevalere "L’agnello", figuravano otto titoli. Due appena premiati all'ultima Mostra di Venezia, 'Padrenostro' di Claudio Noce e 'I predatori' di Pietro Castellitto, e opere spesso molto applaudite nei festival di tutto il mondo ma meno conosciute per il pubblico italiano come 'Faith' di Valentina Pedicini, 'Palazzo di giustizia' di Chiara Bellosi, 'Rosa Pietra Stella' di Marcello Sannino, 'Simple Women' di Chiara Malta e 'Punta Sacra' di Francesca Mazzoleni. Quest'ultima opera si è aggiudicata il premio Migliore Regia e Art Cinema CICAE (Confédération internationale des cinémas d'art et d'essai).

"Significativa - dice ancora Culeddu - la motivazione che ha accompagnato il premio che la Giuria Ufficiale, composta dalla giornalista Yael Hirsch e dai registi Beniamino Barrese e Gianluca e Massimiliano De Serio, ha conferito all’opera prima di Piredda: 'L’agnello ci regala un viaggio nel cuore della Sardegna infuocata e selvaggia come i capelli rossi della brillante attrice, la radiosa Nora Stassi. Per noi è anche il film di questo concorso 2020 che è riuscito a coniugare al meglio tutti gli elementi che ci trasportano dall’altra parte dello schermo: personaggi forti e ben incarnati, una trama avvincente che si dispiega in modo efficace, una fotografia che serve allo scopo di creare un’emozione unica, portando lo spettatore a seguire passo dopo passo la lotta di Anita'".

La Giuria Giovani, composta da cinque studenti delle scuole superiori, ha accompagnato il proprio premio con queste parole: "Questo film indipendente mostra una performance attoriale incredibile e delle immagini magnifiche della Sardegna, dove il film è stato girato. Ci è piaciuta molto la bella amicizia tra Anita e suo padre e la forza dei due personaggi. È un film molto divertente da guardare, con la figura centrale dell’agnello che lascia senza dubbio qualcosa da interpretare allo spettatore. Personalmente pensiamo che l’agnellino rappresenti la speranza, una caratteristica che Anita ha dall’inizio alla fine".

"L'agnello" è interpretato da Nora Stassi con Luciano Curreli, Piero Marcialis e Michele "dr. drer" Atzori. È una produzione Articolture, Mat Productions e Rai Cinema, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e il supporto di Fondazione Sardegna Film Commission (Fondo Ospitalità e Fondo Filming Cagliari), Comune di Cagliari, Società Umanitaria – Cineteca sarda. La distribuzione è curata da Articolture in collaborazione con Modis - Moderno Distribuzione.

(Unioneonline/s.s.)

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