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l'orgoglio

Rita Ladu di Tortolì, sindaco nel Torinese

"Essere tortoliese mi ha aiutato a dimostrare, prima di tutto a me stessa, forza e dignità"
rita ladu sindaco di montalenghe provinia di torino (archivio l unione sarda)
Rita Ladu, sindaco di Montalenghe, provinia di Torino (archivio L'Unione Sarda)

Cinquant'anni, mamma e nonna. Ora anche sindaco. Rita Ladu, culla a Tortolì, emigrata da 22 anni, è il nuovo primo cittadino di Montalenghe, un paesino di 940 anime a nord di Torino. Alla guida di "Uniti per Montalenghe" ha raccolto il testimone di Valerio Grosso, che ha governato il centro al confine con la Valle d'Aosta per 15 anni. La Ladu, nell'ultimo quinquennio componente della Giunta con l'incarico di vicesindaco, ha ottenuto 370 voti su 583 votanti (835 aventi diritto), pari al 63,4 per cento. «Sono felice. Qui ho esportato i valori che trasmette la nostra Isola. Essere sardi è fondamentale e amo Tortolì», ha detto ieri Rita Ladu, che sarà sindaco a tempo pieno. È il secondo primo cittadino originario di Tortolì eletto negli ultimi anni oltre Tirreno: dal 2018 Adriano Piras (42) indossa la fascia tricolore a Mezzanino, nel Pavese.

Chi è

È nata in via Gialeto, a pochi passi dal Rio Foddeddu. Rita Ladu non dimentica le proprie origini. «A Tortolì lavoravo nel settore turistico-ricettivo. Tra le mie esperienze professionali ricordo, fra le altre, quella al ristorante Da Lenin. Nel settore alberghiero ho svolto tutte le mansioni, poi decisi di fare un'esperienza di due anni in Liguria. A 28 anni lasciai definitivamente la mia Tortolì».

Nella cittadina abitano cinque fratelli, mentre una sorella risiede a Montalenghe. Ladu ha due figli, uno di 30 anni e una di 13. Sono anche nonna di una bimba di 7 anni, ha raccontato con orgoglio. Il suo impegno politico nasce dall'attività nell'associazionismo. «Non ho tessera di partito, la mia è una missione per il sociale. Negli anni scorsi ho promosso anche l'apertura dell'oratorio parrocchiale e la fondazione dell'associazione Scaccomatto che organizza eventi. Voglio essere la forza degli ultimi, di chi ha bisogno».

I ricordi

Rita Ladu ha radici a Tortolì, dove appena può rientra per fare visita a parenti e amici. «Amo tanto Tortolì, essere tortoliese mi ha aiutato quando sono andata via per dimostrare, prima di tutto a me stessa, forza e dignità. Qui in Piemonte c'è già un canale molto forte con l'Isola, magari questa mia esperienza sarà l'occasione per rafforzare un ponte con Tortolì. Un ricordo particolare? Da ragazzina frequentavo il gruppo folk Sant'Andrea: erano bei momenti». Ricordi da custodire con cura.

Ro. Se.

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