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Il sogno italiano dei ragazzi d'Argentina

"Raggiungere l'Italia sarà come riconnettermi con i miei antenati"
jonatan e sabrina
Jonatan e Sabrina

Iniziare una nuova vita in Ogliastra, ovviamente quando l'emergenza sanitaria sarà rientrata. Il sogno di due giovani argentini, Jonatan e Sabrina è quello di poter vivere a Jerzu. Con un messaggio sulla pagina Facebook Jerzesi, Jonatan Rossi, 30 anni, ha salutato la comunità esprimendo il desiderio di entrare a farne parte. Un'idea che i due giovani sposi, lui grafico, lei fotografa di 24 anni, hanno maturato da tempo.

Le origini - I miei nonni di origine italiana molti anni fa sono venuti in Argentina», spiega Jonatan Rossi. Lui e la sua compagna, vogliono esattamente ripercorrere la storia al contrario. «Raggiungere l'Italia sarà come riconnettermi con i miei antenati», prosegue il grafico. Attualmente Jonatan e Sabrina abitano a La Falda in Cordoba, cittadina di circa trentamila abitanti. Dovranno essere pronti a cambiare abitudini e adattarsi alla vita dei piccoli paesi, ma questo non sembra spaventarli, anzi. Hanno saputo dell'esistenza di Jerzu da un amico che essendoci stato l'ha descritto come un paese bellissimo. I giovani, viste le foto dei bei paesaggi, si sono convinti e l'idea di trasferirsi ha preso forma. Sarà la prima volta che entrambi visiteranno l'Europa.

La scelta - «Siamo pronti ad adattarci a qualsiasi tipo di lavoro, siamo felici di poter conoscere altre città e luoghi storici, sappiamo inoltre che Jerzu è conosciuto anche per l'ottimo vino», commenta ancora il giovane. Gli jerzesi hanno ben accolto il post su Facebook e hanno dato il benvenuto, per ora virtuale, ai due argentini, in attesa che ci si possa conoscere di persona. Jonatan e Sabrina esprimono la loro vicinanza all'Italia in questo momento non facile, e ringraziano gli abitanti di Jerzu per la loro gentilezza. «Apprezziamo tanto l'ospitalità che le persone ci hanno dimostrato e l'energia positiva che ci hanno dato attraverso il gruppo senza nemmeno conoscerci, ci hanno fatto capire che i confini esistono solo sulle cartine geografiche», dice Jonatan Rossi. Il passaparola ha funzionato, come in questo caso, per avvicinare due mondi lontani che presto si abbracceranno. Si attende che passi la tempesta e rimangano solo i rumori delle risate mentre in piazza si ballano il tango argentino e un "passu torrau".

Francesca Lai

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