POLITICA

Taglio dei vitalizi, ok della Camera. Di Maio: "Giornata storica"

L'ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera al taglio ai vitalizi, approvando la delibera di Roberto Fico che dà una sforbiciata a quelli degli ex deputati ricalcolandoli in base al metodo contributivo: undici i sì, nove della maggioranza giallo-verde, uno del Pd e uno di Fdi.

"Finalmente è arrivato il giorno che gli italiani aspettavano da 60 anni, quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in cento giorni di governo", ha affermato Luigi Di Maio, in piazza a Montecitorio con i militanti M5S e con tanto di palloncini gialli.

Il "bye bye" ai vitalizi

I pentastellati fanno segno con la mano, "bye bye ai vitalizi", ma non è un'abolizione, bensì un taglio. Taglio che interessa 1240 ex deputati, non i senatori perché la Casellati vuole fugare ogni dubbio di incostituzionalità prima di approvare la delibera. Le nuove norme entreranno in vigore dal prossimo 1 novembre. E Di Maio incalza la presidente del Senato: "Prenda esempio".

In mattinata il leader pentastellato aveva parlato di "giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro: se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no".

"È un principio di giustizia ma so che c'è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Dicevano sempre che non si poteva fare, ma siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati".

Di Maio ha inoltre annunciato una sforbiciata in arrivo per le pensioni d'oro, abbassando l'asticella da quota 5mila a quota 4mila euro: "Per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza saranno tagliate anche le pensioni sopra i 4mila euro: l'obiettivo è quello di dare una sforbiciata alle pensioni d'oro per dare qualcosa in più alle minime".

Esulta anche Matteo Salvini: "Stop a privilegi assurdi, con la Lega si passa dalle parole ai fatti".

Si è astenuta Forza Italia: "Approvare una delibera che nasce già viziata di incostituzionalità costringerà la Camera e i suoi organi a doversi difendere dalla pioggia di ricorsi già pronti sulle scrivanie degli avvocati. Ci rimetteranno gli italiani, e si arricchiranno gli ex parlamentari e i loro avvocati: oggi non assistiamo alla fine dei vitalizi", affermano i deputati di FI in una nota.

(Unioneonline/L)

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