POLITICA

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Ritorno dei cda negli enti regionali: la Uil Sardegna dice "no"

"La scelta di aumentare i membri nei consigli d'amministrazione non farà altro che appesantire l'azione amministrativa e l'attività gestionale"
fulvia murru (foto da frame videolina)
Fulvia Murru (foto da frame Videolina)

"La decisione di sostituire gli attuali amministratori unici con altri tre o 5 membri nei consigli d'amministrazione fa subito venire in mente il passato, quando l'obiettivo era una spartizione di poltrone e poltroncine con lo scopo di rafforzare il potere di qualche compagine politica".

Lo afferma la segretaria generale della Uil Fpl Sardegna, Fulvia Murru, a proposito del disegno di legge all'esame della commissione autonomia del Consiglio regionale che di fatto sancisce la restaurazione dei vecchi cda negli enti regionali.

"La scelta di aumentare i membri nei consigli d'amministrazione non farà altro che appesantire l'azione amministrativa e l'attività gestionale - aggiunge Murru - per non parlare poi dei costi inutili che ne deriverebbero. Il tutto 'forse' solo per regalare un cappello in più a qualcuno. La cosa più triste è che ormai non si tiene conto più neanche del volere dei cittadini sardi che nel 2012 votarono per l'abrogazione".

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