POLITICA

le indiscrezioni

Il totoministri: alla Farnesina Gentiloni, al Viminale Gabrielli, un tecnico al Mef

Con cautela e tra mille smentite cominciano a circolare i primi nomi del prossimo governo: volti "vecchi" e nuovi
la delegazione del pd al colle (ansa)
La delegazione del Pd al Colle (Ansa)

Mancano poche ore alla possibile nascita del governo giallorosso e, come di consueto, è partito il totoministri.

Potrebbero essere due i vicepremier, uno per parte, secondo i pentastellati (e per loro Di Maio). Uno, del Pd, per i dem (Orlando e Franceschini in "pole").

Secondo fonti parlamentari, al Pd dovrebbero andare ministeri di primo piano come gli Esteri, dove continua a circolare il nome dell'ex Paolo Gentiloni. Ma potrebbe restare Enzo Moavero Milanesi.

All'Economia si indica con decisione il nome di un super tecnico "capace di rassicurare i mercati". In calo la riconferma di Giovanni Tria.

Allo Sviluppo potrebbe andare Paola De Micheli. Ma si parla anche di Maurizio Martina (alle Regioni), Ettore Rosato (Rapporti con il Parlamento). Per i renziani Lorenzo Guerini (che dovrà lasciare il Copasir), Anna Ascani (Cultura), Simona Malpezzi (Istruzione).

Sul fronte pentastellato Stefano Patuanelli (Infrastrutture), Alfonso Bonafede (Giustizia), Riccardo Fraccaro (Pa). Potrebbe restare dov'è Giulia Grillo.

Di Maio potrebbe avere la Difesa (dove però potrebbe essere confermata la Trenta) o l'Interno, dove resta molto quotato anche Franco Gabrielli. E c'è anche un altro tecnico che potrebbe trovare spazio nel governo giallorosso: Raffaele Cantone, per lui possibile la Giustizia o le Infrastrutture.

Altro tecnico potrebbe essere Roberto Cingolani, all'Istruzione.

(Unioneonline/D)

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