CRONACA - ITALIA

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Picchia e costringe la compagna ad abortire: "Il figlio non è mio"

Durante una lite ha infilato in gola alla fidanzata il telecomando, tentando poi di soffocarla con un sacchetto di plastica
immagine simbolo (archivio l unione sarda)
Immagine simbolo (archivio L'Unione Sarda)

Un 50enne di origini straniere residente a Padenghe sul Garda, nel Bresciano, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata, lesioni aggravate e abusiva videoripresa nei confronti della compagna convivente.

I due avevano iniziato la loro relazione un anno fa e l'uomo si sarebbe fin da subito rivelato molto geloso, tanto da arrivare ad installare anche due telecamere nascoste nella cucina dell'abitazione per controllare i movimenti della compagna.

Secondo le indagini, l'aveva costretta anche a interrompere la gravidanza perché convinto che il bambino non fosse suo.

In un caso, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo durante un litigio aveva infilato in gola alla fidanzata il telecomando della televisione, tentando poi di soffocarla con un sacchetto di plastica sulla testa.

All'inizio di quest'anno la vittima ha deciso di sporgere denuncia raccontando in lacrime la sua terribile storia.

(Unioneonline/F)

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