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l'imprenditrice

Trattore e fienile distrutti: Sabrina deve ricominciare nell'azienda di Villamassargia

Tanta la solidarietà partita dal mondo agropastorale
sabrina spada nel fienile distrutto dal fuoco (foto l unione sarda cucca)
Sabrina Spada nel fienile distrutto dal fuoco (foto L'Unione Sarda - Cucca)

Gara di solidarietà, a Villamassargia, per aiutare una giovane imprenditrice che ha perso parte dell'azienda in un incendio. L'idea di organizzare una raccolta fondi, per aiutare la trentacinquenne Sabrina Spada, titolare di un'azienda agricola nelle campagne di S'Ortu Mannu, è nata da un pastore.

Chi vive nel mondo agropastorale ogni giorno deve fare i conti con fatiche e problemi, ma, come in questo caso, sono sempre pronti a dare una mano a chi ha più bisogno. L'iniziativa, nel paese, è stata subito accolta con entusiasmo, in tanti si sono attivati diffondendo, attraverso vari canali, la richiesta di aiuto con il numero di un conto corrente, per poter contribuire alla rinascita dell'azienda.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso 7 settembre, quando, nelle prime ore del mattino, scoppia un incendio che distrugge il fienile e un trattore. "Non mi trovavo in azienda, ho saputo di quello che stava accadendo dalla telefonata di un vicino, che ha notato il bagliore delle fiamme - racconta la giovane - sono immediatamente andata a vedere, era un disastro".

I vigili del fuoco giungono poco dopo, riescono a spegnere le fiamme che avvolgono il trattore, ma questo è ormai devastato, anche per il fienile non c'è speranza. Dentro il caseggiato bruciano circa milleseicento balle di foraggio, generando temperature elevatissime che, pian piano, iniziano a sgretolare le mura dell'edificio.

L'azienda di famiglia, tramandata dal nonno, ora è un cumulo di macerie. "Come posso lavorare senza il trattore? È andato completamente distrutto - afferma, con amarezza, Sabrina - La notte dell'incendio si trovava parcheggiato davanti alla casa, distante qualche decina di metri dal fienile, dopo ho dovuto spostarlo, altrimenti l'avrei avuto sempre davanti agli occhi, mi fa male vedere com'è stato ridotto".

Il caseggiato del fienile purtroppo non si può rimuovere, rimangono solo mucchi di rottami, pareti annerite e l'odore acre di bruciato che pervade la campagna. La perdita è ingente: vengono stimati circa centocinquantamila euro di danni. Una cifra impossibile da sostenere per la giovane, che non ha una copertura assicurativa, e solo da quattro anni ha preso in mano le redini dell'azienda.

Per Sabrina, stimata nel paese anche per il suo impegno nel volontariato, la solidarietà non ha tardato ad arrivare: "Ho ricevuto numerose telefonate, anche dagli amministratori comunali, in tanti sono venuti a darmi conforto e ad aiutarmi a rimuovere le macerie". Adesso, grazie alla generosità di tante persone, può continuare a sperare.

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