CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

situazione difficile

Cinque i casi di coronavirus a Ploaghe, sette a Codrongianos. C'è anche una vittima

Gli aggiornamenti da parte dei sindaci
ploaghe (archivio l unione sarda)
Ploaghe (Archivio L'Unione Sarda)

Dopo i due casi acclarati, nei giorni scorsi, di positività al coronavirus, salgono ora a cinque i cittadini contagiati a Ploaghe

A comunicarlo è stato il sindaco, Carlo Sotgiu. Sono diverse le persone in quarantena.

"La situazione continua a essere difficile - ha dichiarato il primo cittadino -, auspichiamo la collaborazione e il buon senso da parte di tutti. Auguriamo a tutte le persone colpite dal virus una pronta guarigione".

Sotgiu ha anche voluto ribadire il suo disappunto per i ritardi nelle comunicazioni.

A Codrongianos sono ora 7 le persone positive. Si registrano anche una guarigione e un decesso. "Si tratta - ha voluto specificare il sindaco, Andrea Modetti - di una persona che era già affetta da altre patologie".

Alà dei Sardi (foto Caria)
Alà dei Sardi (foto Caria)

ALÀ DEI SARDI - Sono attualmente dodici i casi di coronavirus ad Alà dei Sardi. A comunicarlo è stato il sindaco, Francesco Ledda, dopo che altri cinque cittadini hanno contratto il virus. "In questi giorni - ha rimarcato - è in corso, da parte dell'Ats Sardegna, l'indagine epidemiologica al fine di individuare i contatti stretti delle persone risultate positive, per i quali è stato disposto l'isolamento domiciliare e la sorveglianza sanitaria attiva che verrà mantenuta per un periodo di quattordici giorni dall'ultimo contatto con il caso confermato. Gli interessati sono stati informati riguardo ai sintomi e alle modalità di contagio della malattia, e riguardo alle misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa della sintomatologia".

L'invito del primo cittadino è quello di mantenere la calma e di continuare a osservare le norme regionali e governative contro la diffusione del Covid-19. "La situazione è sotto controllo, l'Amministrazione opera in contatto continuo con le autorità sanitarie, con la protezione civile regionale e con le forze dell'ordine per monitorare costantemente gli sviluppi dell'emergenza".

Oschiri (foto concessa)
Oschiri (foto concessa)

OSCHIRI - Sono otto i casi di coronavirus a Oschiri. È quanto comunica il nuovo sindaco, Roberto Carta, che però sottolinea: "Informalmente sappiamo di altrettanti casi che potrebbero essere resi ufficiali, quindi comunicati al Comune, entro dieci o quindici giorni. Inoltre, i giovani e i meno in giovani in attesa di esito da tampone sono in numero importante e potrebbero esserci ulteriori sviluppi e aggravamenti della situazione".

Il primo cittadino ha anche disposto la chiusura al pubblico di alcuni uffici comunali.

Una decisione, ha spiegato, "presa per responsabilità, cautela e prudenza. Sia per i dipendenti dell'Ente che per la cittadinanza e l'utenza. La prossima settimana i dipendenti del Comune si sottoporranno agli esami di rito".

"L'Ats, purtroppo - denuncia Carta -, comunica con forte ritardo esiti dei tamponi e i nominativi dei soggetti in quarantena obbligatoria. Per capirci stiamo parlando di 10/15 giorni di ritardo".

"Suggerisco a tutti di prendere le massime precauzioni - conclude -. In questo momento la difesa della salute di ciascuno di noi è la difesa della salute pubblica. Ma è anche la difesa e il rispetto del lavoro di ciascuno di noi. Di coloro che hanno un'attività di impresa o sono dei professionisti e di coloro che sono lavoratori dipendenti".

NULVI - Continua a crescere il bilancio dei casi di coronavirus a Nulvi. Secondo la comunicazione del sindaco, Antonello Cubaiu, sono 11 i cittadini contagiati dal covid-19, tutte in isolamento nelle loro abitazioni. "Il Comune di Nulvi - aggiunge il primo cittadino - ha valutato l'opportunità di programmare una fase in cui far sottoporre a Tampone in modo mirato i cittadini o alunni in particolari contesti a rischio contagio. Rivolgo un forte invito a contenere le uscite ai soli motivi validi e indispensabili".

PADRIA - Si stanno susseguendo le ordinanze restrittive dei comuni sardi per gli ingressi in cimitero in occasione del 2 novembre, giorno dedicato al ricordo dei defunti.

Ma Padria sembra fare un'eccezione. Il sindaco, Alessandro Mura, ha deciso di non firmare alcuna ordinanza restrittiva.

"Gli spazi di movimento sono ampi - spiega il primo cittadino -, perché si può rispettare bene il distanziamento ma soprattutto perché conosco il senso di responsabilità dei cittadini padriesi".

Quindi nessuna chiusura o limitazione, ma comunque prudenza. "Possono andare in cimitero a visitare i loro cari - ha concluso Mura -. Per loro questi sono i giorni dell'anno più dolorosi ma sicuramente più importanti".

Sul fronte sanitario, nel paese del Villanova è presente un solo cittadino contagiato dal coronavirus.

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