Saldi al via in Sardegna, 32 milioni in cassa nel Sud dell’Isola
Ma l’effetto Black Week pesaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Partono sabato 3 gennaio anche in Sardegna i saldi invernali e, nel Sud dell’Isola, il conto è già quasi fatto.
La stagione degli sconti muoverà complessivamente oltre 32 milioni di euro, una cifra importante che però racconta più una tenuta che una vera ripartenza dei consumi.
Il dato, stimato dal Centro Studi Confcommercio Sud Sardegna, ricalca infatti quello dello scorso anno, con una lieve flessione che segnala un mercato prudente, frenato dall’anticipo degli acquisti avvenuto a novembre.
Saranno circa 159 mila le famiglie che approfitteranno dei ribassi, con una spesa media di poco superiore ai 200 euro a nucleo familiare. Se si guarda al singolo consumatore, il budget scende a 92 euro, un valore leggermente inferiore rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro: i saldi restano un appuntamento centrale, ma non sono più sinonimo di shopping senza freni.
A incidere in modo decisivo è stata la Black Week, che ha spostato in avanti una parte consistente degli acquisti.
«Il quadro che emerge è di sostanziale stabilità – spiega Giuseppe Scura, direttore di Confcommercio Sud Sardegna – ma è evidente che le promozioni di novembre hanno anticipato molte decisioni di spesa. Oggi i saldi non servono a comprare il superfluo, bensì a soddisfare esigenze concrete».
Le festività natalizie hanno comunque sostenuto le vendite, soprattutto grazie alla crescita del regalo “utile”, ormai preferito rispetto agli acquisti d’impulso.
In questo scenario, restano centrali anche le tutele per chi compra. Durante i saldi il cambio della merce non è automatico e dipende dalla disponibilità del negoziante, a meno che il prodotto non presenti difetti o non sia conforme: in quel caso scattano le garanzie previste dal Codice del Consumo.
La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. Gli sconti, infine, devono riguardare merce stagionale e i prezzi esposti devono indicare in modo chiaro il costo originario, la percentuale di ribasso e il prezzo finale.
(Unioneonline/Fr.Me.)
