CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

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Porto Torres, acqua finita nelle cisterne. Il sindaco: "C'è la fontanella"

Autobotte esaurita. Il primo cittadino invita a rifornirsi altrove. Ed è polemica
il sindaco wheeler (foto m pala)
Il sindaco Wheeler (foto M. Pala)

Acqua esaurita nell'autobotte messa a disposizione dalla società Abbanoa in via Delle Vigne per affrontare l'emergenza idrica di questi giorni.

I cittadini in fila doppiamente infuriati per i forti disagi, dovuti principalmente alla mancanza di acqua che da qualche giorno non sgorga dai rubinetti delle proprie case a causa dei guasti all'acquedotto del Coghinas che serve alcuni Comuni della Provincia. E dopo il danno la beffa: nelle cisterne per la somministrazione gratuita l'acqua è terminata, lasciando a bocca asciutta diversi utenti che hanno dovuto arrangiarsi in altro modo.

La notizia ha raggiunto presto anche il sindaco Sean Wheeler che ha "consigliato" ai tanti cittadini di rifornirsi da un'altra fonte. "Mi è stato segnalato che l'autobotte di viale delle Vigne è ormai vuota. Ho chiesto ad Abbanoa di mettere a disposizione una nuova autocisterna nel più breve tempo possibile. Non appena questo servizio di emergenza sarà ripristinato lo comunicherò su questo canale". Poi offre la possibilità di rimediare al disagio.

"Informo - scrive su Facebook - anche che alla fontanella situata in piazza della Consolata c'è acqua".

Da qui la rabbia dei cittadini che attendono la fine di un incubo dove le informazioni sul disservizio sono giunte a singhiozzo e spesso poco rassicuranti. L'ultima informa gli utenti che la perdita sulla condotta Enas è stata riparata e che ci vorranno almeno 8 ore prima che riprenda l'erogazione dell'acqua nei Comuni alimentati da Truncu Reale.

Sull'argomento anche il consigliere Davide Tellini ha presentato un'interpellanza sulla mancanza di comunicazione e quindi delle ordinanze per la chiusura della scuola. "Provvedimento adottato solo oggi - dice il consigliere - dopo il disagio subito dalle famiglie in questi due giorni. A fronte delle informazioni fornite da Abbanoa, nei casi di interruzione del servizio, nessun provvedimento era stato emesso dal sindaco, in qualità di responsabile della salute dei cittadini, consentendo di conseguenza l'apertura delle scuole e la loro eventuale chiusura impartita invece delle direzioni scolastiche, che hanno contattato i genitori per ritirare i propri figli, quasi come fossero dei pacchi postali".

Il consigliere interpella il sindaco e l'assessore competente "a motivare in Consiglio Comunale le ragioni per cui che inducono l'amministrazione ad un atteggiamento piratesco che invece richiederebbe una piena e concreta assunzione di responsabilità, creando invece disagi e mancata programmazione delle attività quotidiane sia ai genitori degli alunni che frequentano le scuole cittadine, ma anche alle istituzioni scolastiche".

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