CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

Fase 2

A Londra sognando Dolianova: la nuova vita da chef nell'Isola dopo il lockdown

Un sogno interrotto, e che ora può finalmente concretizzarsi
un immagine dai dintorni di dolianova (foto sardegnaturismo)
Un'immagine dai dintorni di Dolianova (foto @SardegnaTurismo)

Lui, Leon Borja Coelho Malheiros, è un 36enne brasiliano e lei, Anna Burman, è una 28enne inglese.

Entrambi lavoravano a Londra, e hanno scelto la Sardegna come posto ideale per vivere la loro vita, acquistando un terreno di seimila metri quadri a Dolianova.

Tutto bene, finché non è arrivato il Covid, e loro non hanno potuto raggiungere l'Isola per colpa dell'emergenza.

Ci hanno provato in mille modi, anche perché la sistemazione provvisoria stava diventando troppo costosa. Ma niente. Hanno provato a spiegare anche attraverso lettere spedite al presidente della Regione: nulla da fare.

Ora, però, con la riapertura, il sogno si può concretizzare.

L'idea di Leon è semplice: lui è uno chef con la passione dello street food: vuole coltivare i prodotti, mais innanzitutto, che poi serviranno per preparare i suoi manicaretti. Ha tutto. Anche un rimorchio per cucinare all'aperto: i tacos messicani (ma lui li vuole riempire di prodotti sardi) sono la sua specialità.

"Domenica - ha raccontato raggiunto dall'ansa - ci imbarchiamo da Livorno per Golfo Aranci e raggiungeremo Dolianova".

L'amore per la Sardegna è nato durante una vacanza. "Sono uno chef - racconta - sono sempre stato interessato a luoghi remoti che offrivano prodotti e qualità di vita eccellenti! Tre anni fa, dopo aver visto un episodio di uno dei miei idoli della cucina, Anthony Bourdain, sul suo viaggio in Sardegna, ne ho parlato con la mia fidanzata Anna. A quel tempo avevamo costruito insieme un'azienda britannica di successo nel settore dello street food e non avevamo fatto una vacanza per quattro anni". Colpo di fulmine.

"Siamo arrivati ad Alghero in una calda serata - spiega - ho subito sentito un legame con il clima e le persone. Sono nato e cresciuto a Rio de Janeiro, in Brasile: la semplicità del luogo e l'umiltà delle persone che abbiamo incontrato sono state commoventi e accoglienti. E mi hanno fatto sentire a casa".

Poi un lungo giro per osservare stile di vita e gustare le prelibatezze di ogni comune. Oristano, Giba, Sant'Antioco. "Già durante il nostro quarto giorno del viaggio - racconta - avevamo deciso di sistemarci sull'isola e vivere lì il resto della nostra vita". Poi un altro dettaglio: la longevità dei sardi. "Chiedevamo: come mai le persone hanno vissuto per così tanto tempo. La risposta è sempre stata la stessa: dieta, stile di vita e mancanza di stress". Innamorati dell'isola.

Leon e Anna hanno continuato a lavorare a Londra, messo da parte i risparmi. E poi l'acquisto: un pezzo di terra con una piccola casetta a Dolianova. A marzo le prime operazioni di trasferimento. Poi l'11 marzo 2020 via dal Regno Unito. "Siamo arrivati a Tolone, nel sud della Francia, il 12 marzo con una nave che partiva il 14 per Golfo Aranci. Quella mattina abbiamo sentito la triste notizia che era impossibile arrivare in Sardegna". Sosta forzata. E tante richieste. Con la situazione complicata dal fatto che non sono residenti nel'Isola.

"Settimana dopo settimana ho provato a richiedere l'autorizzazione sulla base di un viaggio urgente. Con le nostre finanze che si stavano esaurendo senza un posto dove stare o una casa per tornare: la nostra casa è ora in Sardegna - aggiunge Leon - La nostra decisione di trasferirci in Sardegna è stata quella di fuggire dalla follia e dallo stress della grande città, per diventare giovani agricoltori e contribuire allo sviluppo economico dell'isola. Diventandone anche cittadini orgogliosi".

(Unioneonline/v.l.)

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