Un omaggio alla memoria sportiva e all’identità locale. Domani, venerdì 20 marzo, alle 11, il Comune di Mandas inaugurerà ufficialmente l’avvio dei lavori per la realizzazione della casa museo dedicata a Renato Raccis, primo bomber sardo della Serie A. La cerimonia, promossa dal sindaco Umberto Oppus e dall’amministrazione comunale, si svolgerà inizialmente nella sala consiliare del Comune per poi concludersi nella casa natale del calciatore, destinata a diventare un luogo aperto al pubblico e punto di riferimento culturale e sportivo. L’intervento, finanziato con fondi regionali per un importo complessivo di 500mila euro, prevede il restauro dell’abitazione in cui nacque Raccis e la sua trasformazione in museo. Un progetto che assume un valore simbolico rilevante: si tratta infatti della prima casa museo in Italia dedicata a un calciatore della massima serie.

Figura di spicco del calcio del dopoguerra, Raccis si distinse per i risultati ottenuti con squadre come il Livorno e il Milan, oltre a una parentesi in Serie B con il Prato. Primatista tra i marcatori sardi in Serie A, il suo record venne poi superato alla fine degli anni Ottanta da Pietro Paolo Virdis. «L’iniziativa - dice il primo cittadino - rappresenta non solo un tributo a una carriera sportiva significativa, ma anche un investimento nella valorizzazione della memoria storica e dell’identità del territorio. Mandas si prepara così a diventare meta di appassionati e studiosi, rafforzando il legame tra sport, cultura e comunità». Negli spazi della nuova casa museo troveranno posto maglie, fotografie e cimeli d’epoca. Una sezione sarà dedicata al Cagliari dello scudetto, con diversi reperti già raccolti. Il progetto rappresenta anche il primo tassello dell’itinerario “La Sardegna del pallone”, pensato per collegare i luoghi dell’Isola legati ai grandi protagonisti del calcio italiano.

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