CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

l'allarme

Sestu, cinesi riaprono l'attività dopo le vacanze: scatta la psicosi sui social

Sindaco e assessore condannano atteggiamenti con cui "si rischia di cadere nel razzismo"
il piazzale della chiesa a sestu (foto sardegna turismo)
Il piazzale della chiesa a Sestu (foto Sardegna Turismo)

Psicosi coronavirus a Sestu. Tutto è legato alla riapertura, dopo un periodo di ferie, di un'attività artigianale gestita da una coppia di cinesi.

Un post su Facebook, poi rimosso, ha causato preoccupazione tra i cittadini. Veniva segnalato il fatto che l'attività fosse rimasta chiusa per un periodo di vacanza in cina dei titolari.

Parla senza mezzi termini di "atteggiamenti vergognosi" il sindaco Paola Secci. "Far diffondere così la preoccupazione senza ragione è deleterio e si sfiora il razzismo. Diffondere queste notizie è delirante: posso capire la paura, ma così si rischia di cadere nel razzismo".

Le fa eco l'assessore ai Servizi sociali Eliseo Zanda: "Sono sconcertato da quest'allarmismo, se ci fosse stato qualche problema saremmo stati avvertiti".

I commercianti sono effettivamente stati in vacanza in Cina, ma dicono di essere tornati in Italia da più di un mese, anche se l'attività ha riaperto da pochi giorni. "La nostra zona d'origine è lontana da Wuhan, si trova a trenta ore di macchina, ma noi siamo tornati da un mese". I primi casi di coronavirus nella zona di Wuhan sono stati registrati a dicembre.

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