CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

il giallo

Il vigilante e gli spari: "Non volevano che aiutassi Ruggeri"

Il verbale della guardia giurata che vide l’auto del sindaco di Elmas in fiamme
giovanni ruggeri (archivio l unione sarda)
Giovanni Ruggeri (Archivio L'Unione Sarda)

Durante una ronda di controllo nella zona industriale a Elmas, il vigilante Marcello Monti Nia aveva visto un'auto in fiamme e, dentro, "la sagoma di una persona seduta al posto di guida che si contorceva", aveva provato ad avvicinarsi "per dare soccorso" ma in quel momento aveva sentito "due colpi di pistola provenire da una siepe distante una ventina di metri" ed era scappato "impaurito". Quindi la chiamata al 112 e ai vigili del fuoco e l'arrivo di Vigilanza Sardegna, carabinieri e pompieri.

Era la notte tra il 13 e il 14 gennaio 1997, l'uomo dentro il veicolo in fiamme era l'allora sindaco Giovanni Ruggeri.

Il resoconto della guardia giurata è contenuto nel verbale di sommarie informazioni reso dall'uomo - oggi morto - in caserma a Cagliari nel 2001.

L'uomo quel giorno aveva spiegato che, all'epoca dei fatti, aveva "parlato informalmente con un ufficiale dei carabinieri" il quale l'aveva "invitato a non fare dichiarazioni perché mi avrebbe chiamato lui per la deposizione". Non era avvenuto.

La sua versione era stata ritenuta comunque inattendibile: per altre due volte dopo la prima (datata 1998), la Procura aveva archiviato l'indagine aperta per omicidio sostenendo l'impossibilità di raccogliere "serie indicazioni" che facessero propendere per un delitto. L'ipotesi più verosimile è il "suicidio".

Convinzione cui la famiglia dell'ex sindaco non crede, e il figlio Silvio lo ha ribadito pochi giorni fa: "Mio padre è stato ucciso" perché si opponeva alle speculazioni immobiliari.

L'uomo, 38 anni, vuole far riaprire le indagini e sta raccogliendo elementi con l'avvocato Riccardo Schirò.

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...