CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

lotta allo spaccio

L'Isola delle piantagioni: cannabis, raffica di sequestri

Diecimila piante di marijuana scoperte in pochi giorni tra Nuoro, Sassari, Cagliari e il Medio Campidano: "Il territorio sardo perfetto per le coltivazioni illegali"
finanza carabinieri e polizia durante gli ultimi sequestri
Finanza, Carabinieri e Polizia durante gli ultimi sequestri

Negli ultimi tre giorni da Nord a Sud dell'Isola sono dodici le persone arrestate per coltivazione di sostanze stupefacenti e quasi diecimila le piante di marijuana sequestrate dalle forze dell'ordine.

L'ennesima prova, come sottolineato in una nota dalla Questura di Nuoro, del fatto che per la Sardegna "la produzione di marijuana costituisce un business, favorito dalla presenza di aree impervie facilmente occultate nella vegetazione".

Proprio nel Nuorese sono andati in scena gli ultimi interventi per arginare il fenomeno della coltivazione illegale: a San Teodoro sono state individuate dalla Squadra Mobile, oltre cinquecento piante di cannabis di ottima qualità.

A Girasole, invece, gli agenti dei commissariati di Lanusei e Tortolì hanno indiviudato altre 600 piante, arrestando 8 persone, incaricate di badare alla coltivazione e di raccogliere le infiorescenze destinate allo smercio.

Nelle ultime ore un altro "giardino incantato", con oltre 400 piante di canapa indiana, è stato scoperto a Orune, in questo caso dai carabinieri.

Maxi-sequestro anche nel Medio Campidano, dove ieri i carabinieri, durante la caccia a latitante tra Samassi e Serramanna, si sono imbattuti in un campo di granoturco che celava ben settemila piante di marijuana.

E ancora, sempre questa settimana, la Guardia di Finanza ha scovato tra Putifigari e Alghero un'altra serra a cielo aperto, dove sono state trovate piante per un peso complessivo di 35 chili.

Questa mattina, inoltre, le stesse Fiamme Gialle hanno individuato, anche grazie al supporto di un elicottero, un'altra coltivazione di piante di marijuana, nascosta sulla dorsale del monte Serpeddì, a Sinnai, in una stretta insenatura difficilmente raggiungibile e lontana dai più battuti sentieri.

La piantagione sul monte Serpeddì (Foto Gdf)
La piantagione sul monte Serpeddì (Foto Gdf)

Qui i baschi verdi hanno scovato complessivamente 1043 piante di marijuana, tutte alte oltre un metro, che avrebbero consentito di ricavare circa 50 chili di sostanza stupefacente per un valore non inferiore a 100mila euro.

Il custode della piantagione, che dormiva in una tenda, è stato arrestato.

Operazioni, quelle delle forze dell'ordine, ormai quotidiane, per arginare un fenomeno in grado di fruttare ai coltivatori cifre esorbitanti.

Un esempio? La sola piantagione scoperta a San Teodoro (522 piante, per 200 chili di marijuana complessivi) avrebbe potuto far guadagnare agli "agricoltori" circa 400mila euro.

(Unioneonline/l.f.)

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