CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

la storia

Libero, tratto in salvo da un destino crudele a Ghilarza

Qualcuno lo aveva gettato in una fossa di cemento
libero (foto orbana)
Libero (foto Orbana)

Attende di trovare una famiglia che lo accolga e possa fargli dimenticare i brutti momenti vissuti Libero, un cucciolo di quattro mesi che ha rischiato di morire.

Deve tutto a un giovane di Ghilarza, Giancarlo Defrassu, che l'ha tratto in salvo e, non potendolo tenere con sé, l'ha affidato alle cure del canile di Ghilarza. Quella di Libero è proprio una storia di liberazione, per questo hanno scelto di chiamarlo così. Una settimana fa Giancarlo Defrassu si trovava con la fidanzata vicino a Montevecchio, in territorio di Arbus, precisamente nella località Pozzo Casargiu.

"Stavamo percorrendo in macchina a bassa velocità una stradina bianca quando abbiamo sentito guaire. Ci siamo fermati e scesi dall'auto abbiamo seguito il suono", racconta. Entrano così in un caseggiato abbandonato. E lì l'incredibile scoperta. "All'interno di una fossa di cemento, profonda poco meno di due metri, c'era un cucciolo", precisa il quarantatreenne. Defrassu non ci ha pensato due volte: "Sono andato in macchina a recuperare una fune. Mi volevo calare ma, essendoci del fango, non sapevo cosa avrei trovato".

Con la luce del telefono il giovane si è calato per recuperare il cucciolo. "C'erano ossa di animali. Penso che questo posto sia usato da chi vuole liberarsi di animali. Mi sembra inverosimile che un cucciolo sia arrivato da solo lì e sia caduto nel fossato. E' una cosa molto triste. Trattare gli animali così è da barbari".

Caduti nel vuoto i tentativi di trovare una sistemazione in quel territorio al cucciolo, Defrassu ha pensato di rivolgersi al canile di Ghilarza. E da qui è arrivata piena disponibilità. Ora Libero è coccolato dall'associazione I miei amici che gestisce il canile.

La presidente Flavia Carta spiega: "Sta acquistando peso. Quando è arrivato era magrissimo .Quello che è accaduto è gravissimo, un atto compiuto da una persona pericolosa. Oltretutto quel posto va messo in sicurezza. Ringrazio Giancarlo per il coraggio che ha avuto, per non essersi voltato come avrebbero fatto altri. Adesso spero che Libero trovi una famiglia che gli faccia dimenticare i brutti momenti vissuti".

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