CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

lo scontro

Botta e risposta a Ghilarza tra vecchia e nuova amministrazione

L'attacco al sindaco di Tore Caddeo
il comune di ghilarza (foto orbana)
Il Comune di Ghilarza (foto Orbana)

A Ghilarza è scontro tra vecchia e nuova amministrazione. Tore Caddeo, consigliere comunale nella legislatura guidata dal sindaco Alessandro Defrassu, ha scritto all'attuale sindaco Stefano Licheri.

"Mi sembra di cogliere, con tutto il rispetto per il ruolo che lei ricopre, nelle sue parole e nelle esternazioni che ho sentito durante tutta la campagna elettorale e nel primo scorcio di legislatura, che il suo principale problema, in questo difficile momento, non sia pensare ad amministrare, ma bensì quello di fare opposizione alla precedente amministrazione comunale. Su di essa butta continuamente fango, non tenendo conto della signorilità riservata, invece, nei suoi confronti in merito alla disastrosa situazione trovata nel 2015 e non sbandierata ai quattro venti, quando è fuggito dalla responsabilità di presentare una lista e rimettersi al giudizio degli elettori. Troppo facile e troppo comodo", esordisce Tore Caddeo.

E prosegue: "Il suo agire, mi fa ritenere, che non abbia vissuto a Ghilarza in questi 5 anni e che non abbia mai preso visione degli atti deliberativi adottati e soprattutto del bilancio sociale di fine mandato che pure, avrebbe dovuto leggere e studiare. Si sarebbe reso conto di tante opere fatte ed avviate, ma anche della trasparenza finanziaria positiva lasciata e non, come quella avuta in eredità dalla sua ultima amministrazione, piena di debiti imponenti, lacune amministrative e terribili omissioni".

Quindi Caddeo insiste: "E' evidente, ad esempio, che sul cimitero non conosce i passi importanti compiuti dalla Giunta Defrassu che lei avrà in eredità, ma trova il tempo di parlare delle luminarie natalizie, che peraltro spetta sistemare ai nuovi amministratori, per l'abbellimento della strada principale del paese che lei ha profondamente contribuito a spopolare".

Tore Caddeo quindi incalza: "Il fallimento è solo suo perché 5 anni fa è andato a chiedere ai cittadini di non andare alle urne. Questo è il suo senso delle istituzioni? Questo è il suo voler bene a Ghilarza? Credo proprio di no. Il gruppo di cui mi onoro di aver fatto parte si è presentato, da solo, democraticamente al giudizio degli elettori e in modo onesto, trasparente e pulito ha governato per 5 anni, lasciando non le macerie che lei predica da tempo, ma un tesoretto di 3 milioni di euro di risorse per opere e interventi che sono iniziati o che inizieranno presto. Milioni di euro da spendere per scuole, casa di riposo, percorsi naturalistici e turistici, casa museo Antonio Gramsci, novenari campestri, strutture sportive e del tempo libero".

Quindi chiude: "In un momento terribile di difficoltà sanitarie, vedi ospedale Delogu, emergenza Covid che non si presentano di immediata soluzione, ma anzi aprono scenari ancora più disastrosi di difficoltà economiche che attanagliano il nostro Comune ed il territorio circostante, lei continua a chiudere la porta in faccia alle proposte costruttive per il nostro paese e il territorio. Se adesso si è già reso conto di non poter esaudire le impossibili promesse fatte in campagna elettorale, non se la prenda con chi lo ha preceduto, ma si impegni a ricercare quello che è il bene comune, al fine di superare questo difficile momento che sta attraversando anche la nostra comunità".

Puntuale arriva la replica del primo cittadino in carica, Stefano Licheri, sindaco di Ghilarza dal 2005 al 2015: "Secondo me Tore non ha tutte le informazioni del caso, non è stato ben informato di tutte le problematiche", esordisce Licheri. "Abbiamo dovuto fare delle variazioni urgenti perché erano rimasti 8 loculi, ora liberi 4. E in bilancio non c'erano soldi. E lo stesso per assicurare la manutenzione dell'impianto di illuminazione che la vecchia amministrazione ha esternalizzato. Costa 2.500 euro al mese e in bilancio c'erano solo 1100 euro per i mesi di novembre e dicembre. E chiaramente non erano sufficienti ad intervenire nel caso si fosse registrato qualche problema magari a fine anno. In bilancio non c'era niente neanche per le luminarie: era importante sistemarle per i commercianti e per i bambini in un momento particolare come questo".

Quindi il sindaco aggiunge: "Nella nostra precedente legislatura avevamo ereditato 64 mutui e non abbiamo accusato nessuno dell'Amministrazione che ci ha preceduto. Noi li abbiamo contratti solo per il fotovoltaico e per l'illuminazione pubblica, per entrambi c'è stato un ritorno".

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