CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

l'arresto

Bancarotta per milioni di euro
In cella Scanu, ad di Sogaer

Oltre all'ex presidente della Confindustria regionale, sono coinvolte nell'inchiesta altre undici persone
alberto scanu (archvio l unione sarda)
Alberto Scanu (Archvio L'Unione Sarda)

Decine di episodi di bancarotta, distrazione di fondi che hanno messo in crisi le aziende, l'uso di prestanome. Un buco di 60 milioni di euro.

Sono le accuse che hanno portato questa mattina in carcere a Uta l'imprenditore Alberto Scanu, 52 anni, ex presidente della Confindustria regionale e attuale amministratore delegato della Sogaer.

L'ordine di arresto è stato emesso dal gup Giampaolo Casula su richiesta del pm Giangiacomo Pilia. Altre tre persone sono state mandate ai domiciliari. Dodici le persone complessivamente sottoposte a indagine.

L'esecuzione dell'ordinanza di misura cautelare è stata eseguita dalla Guardia di finanza.

Ai domiciliari sono stati mandati Laura Scanu, sorella di Alberto, 49 anni, Giovanni Pinna, 53enne (di Quartu), e Valdemaro Giuseppe Peviani, 83 anni.

Gli altri indagati sono: Pier Domenico Gallo, 80 anni, di nazionalità svizzera; Paolo Moro, di Milano, 56 anni; Caterina Della Mora, residente a Lugano, 47 anni; Giovanni Marras, di Meana Sardo, 89 anni; Domenico Falchi di Macomer, 79 anni; Pier Angelo Zurru di Cagliari, 39 anni; Enrico Gaia, 52 anni; Paolo Zapparoli, 54 anni, di Milano.

La nuova inchiesta deriva da una vecchia indagine, sempre per bancarotta, che aveva messo sotto la lente una clinica quartese e dalla quale Scanu era uscito assolto.

Il procedimento riguarda il fallimento delle società Polsan, Sant'Elena, casa di cura privata in liquidazione, immobiliare Casa di Cura Sant'Elena, Compagnia immobiliare Sardegna Scan Center, Sofinda, San Pantaleo, Sansucchi, Sgi Settimo San Pietro e Sofarmed, in liquidazione, tutte riconducibili, secondo il pm Giangiacomo Pilia al gruppo Scanu, in particolare all'imprenditore Alberto Scanu.

"Il mio assistito si è dimesso dall'incarico di ad di Sogaer e da tutte le cariche sociali che rivestiva perché intende difendersi liberamente", ha spiegato l'avvocato Rodolfo Meloni, difensore di Alberto Scanu. "Sono sorpreso - ha aggiunto il legale - che il dottor Scanu sia stato arrestato e sia finito in carcere per esigenze cautelari inesistenti: la richiesta del pm è di febbraio e l'arresto è di ottobre".

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