Cagliari, 8 bivani e 4 monolocali diventano alloggi temporanei per poveri, emarginati e detenuti
Immobili a San Benedetto e a Sant’Avendrace, il sindaco Massimo Zedda: «Continuiamo a investire nell’inclusione sociale»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Otto bivani e quattro monolocali, a San Benedetto e Sant’Avendrace: sono i nuovi alloggi del Comune di Cagliari destinati al progetto “Interventi per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà e alla discriminazione”. Si trovano nelle vie Verdi e Tiziano e in via Piave, «proprio per permettere il reinserimento diretto nella società cittadina», spiega il sindaco Massimo Zedda.
Gli spazi «sono destinati a case temporanee, dai sei ai dodici mesi, per persone e famiglie in condizione di grave povertà ed emergenza sociale o con figli con disabilità, in parte anche per persone dimesse da strutture sanitarie», prosegue il sindaco.
Gli ospiti vengono «inoltre supportati in un percorso di accompagnamento e di crescita per l’autonomia da una squadra di professionisti».
Un minialloggio è invece destinato a persone in stato detentivo con un residuo di pena inferiore a 18 mesi che, a causa della mancanza di una casa, non possono accedere alla detenzione domiciliare.
In sintesi, per le famiglie, monogenitoriali e non, sono destinati 9 minialloggi per un numero di 24 persone, minori inclusi. Per le persone dimesse da strutture sanitarie, 2 minialloggi che potranno ospitare fino a 6 persone, per i detenuti è riservato un minialloggio per due persone.
Zedda sottolinea che il Comune «continua a investire nell’inclusione sociale e nelle politiche per l’abitare, con l’ottica di destinare abitazioni a prezzi calmierati anche a persone singole, coppie e giovani, come dimostrano gli interventi in corso in via Donizetti».
(Unioneonline)
