CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

domenica 28 aprile

Sa Die, il programma ufficiale. E Solinas stabilisce per decreto come si canta l'inno

La modalità di esecuzione delle strofe di "Procurade 'e moderare" è stabilita nella melodia del canto dei gosos
le launeddas alle celebrazioni del 2018 (archivio l unione sarda)
Le launeddas alle celebrazioni del 2018 (Archivio L'Unione Sarda)

La giunta regionale dimezzata, riunita ieri dal Presidente Christian Solinas, ha approvato il programma per le celebrazioni ufficiali de Sa Die de sa Sardigna, previste per domenica 28 aprile.

Si parte alle 9 del mattino, con la messa in Cattedrale celebrata da Monsignor Arrigo Miglio, le cui parti significative si terranno rigorosamente in lingua sarda.

Alle 10.15, al Palazzo Viceregio, apre i lavori Carmen Campus, rappresentante del comitato "Sa Die de sa Sardigna", poi i saluti del commissario del comune di Cagliari.

Alle 10.45, dallo stesso palazzo, parte il corteo diretto al palazzo del Consiglio regionale, e accompagnato dal suono delle launeddas del gruppo "Cuncordia a Launeddas".

Alle 11 si apre la contestata seduta solenne del Consiglio regionale, apre i lavori il presidente Michele Pais. Verrà eseguito anche l'inno "Procurade 'e moderare", poi tocca al prof Luciano Carta, che illustrerà il significato dell'inno.

Diversi gli interventi previsti: lo storico Nicola Gabriele, il giurista, Gianni Loy, i capigruppo in Consiglio e poi, a concludere i lavori, il governatore Christian Solinas.

Solinas ha anche firmato un decreto che, accogliendo la proposta del comitato, stabilisce le corrette modalità di esecuzione e l'indicazione dello spartito musicale dell'inno ufficiale della Regione.

Nelle cerimonie ufficiali e nelle ricorrenze solenni, la modalità delle strofe prescelte è stabilita nella melodia del canto dei gosos, in quanto - si legge nel decreto - "esso accomuna, secondo una tradizione secolare profondamente radicata, tutte le popolazioni delle regioni storico-geografiche della Sardegna".

In altre circostanze, non ufficiale e più festore, "è consentito che l'inno possa essere eseguito 'cun boghe 'e ballu', ossia con il ritmo del 'ballu tundhu' o 'ballo sardo cantato', anch'esso molto vivo nella tradizione sarda".

(Unioneonline/L)

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