Secondo blackout in pochi giorni nel blocco operatorio del San Michele, a Cagliari.

Ieri mattina, intorno alle 9, un’improvvisa interruzione dell’elettricità ha allertato i pazienti e il personale sanitario. Stesso episodio si era verificato 10 giorni prima, il 12 gennaio, sempre al mattino: in quell’occasione fu risvegliata una paziente già sotto anestesia.

Ora il sindacato Usb vuole vederci chiaro e denuncia «il totale silenzio» dell’Arnas Brotzu, che non ha risposto ad una richiesta di chiarimenti inviata tramite il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Gianfranco Angioni.

I blackout in un’area critica come il blocco operatorio sono «estremamente pericolosi», sottolinea Usb, che ha chiesto all’azienda una relazione dettagliata degli eventi e l’apertura di un’indagine interna per accertare le cause ed eventuali responsabilità.

«Abbiamo chiesto anche l’adozione immediata di misure correttive e preventive e l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi con specifico riferimento al rischio elettrico e alla continuità dell’alimentazione nelle aree critiche», sottolinea il sindacato.

Una lettera rimasta senza risposta, nonostante il carattere di urgenza: «Il mancato riscontro dell’azienda di fronte a eventi di tale gravità è inaccettabile. Alimenta preoccupazione tra lavoratori e pazienti e crea anche un forte allarme pubblico e una crescente visibilità esterna su una situazione che dovrebbe essere gestita con la massima trasparenza e tempestività».

(Unioneonline)

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