CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

Omodeo, il mistero della schiuma bianca: "Colpa dei tensioattivi"

Preoccupano ancora i dati delle analisi sulle acque del lago Omodeo.

Il Comune a settembre aveva commissionato ad un laboratorio privato di Nuoro dei nuovi prelievi dopo che, a fine estate, il lago era stato invaso, in territorio di Sedilo, da una densa schiuma bianca.

Lo stesso Comune non aveva avuto dubbi sostenendo, supportato dai dati delle analisi che rivelavano una forte presenza di tensioattivi, si trattasse di inquinamento.

Diverse le conclusioni a cui era giunta Arpas: fenomeno legato alla fioritura delle alghe. Ora sono arrivati i risultati delle analisi effettuate oltre due mesi fa dal Comune.

"I valori riscontrati sul campione mettono in evidenza la presenza di tensioattivi entro i valori limiti imposti dal D.L. 152/2006. La concentrazione riscontrata in questo prelievo, in teoria non spiega il fenomeno della presenza di schiume. Da un'indagine più approfondita si evince che sono presenti dei polisaccaridi, i quali con la combinazione di tensioattivi potrebbe giustificare la formazione di schiume persistenti. Il nostro laboratorio non ha gli strumenti tecnici per indagare sulla struttura di questi polisaccaridi per individuarne la provenienza", si legge nella nota spedita al Comune dal laboratorio incaricato.

E nelle conclusioni sul fenomeno schiuma si evidenzia: "È legato alla presenza di tensioattivi che in concomitanza con fenomeni termici (variazione della temperatura) e altre sostanze non meglio identificate (polisaccaridi) portano all'accentuazione di questo fenomeno".

Da parte sua il sindaco di Sedilo Salvatore Pes afferma: "Alla luce di questi risultati siamo sempre più convinti che ci sono fenomeni di sversamento. Possono essere anche anomalie di alcuni impianti di depurazione ma va appurato. Chiediamo che le autorità preposte facciano i dovuti controlli".

E aggiunge: "Ci deve essere attenzione a monte del lago Omodeo. Ora stiamo trasmettendo il risultato delle analisi al Corpo di vigilanza ambientale e cercheremo di stabilire i criteri per le verifiche".

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