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approfondimento

L'incontro fra Anna e Amedeo

Recensione del libro "Anna e Amedeo" di Boris Nossik
la copertina del libro anna e amedeo (foto l unione sarda mocci)
La copertina del libro "Anna e Amedeo" (foto L'Unione Sarda - Mocci)

Una storia d'amore può continuare anche oltre i limiti dell'incontro reale, che talvolta, non avviene neppure. Nel caso di Anna Achmatova e Amedeo Modigliani l'incontro ci fu, e fu tanto significativo, la loro vita dopo quelle inebrianti settimane estive subì una brusca svolta. Così Boris Nossik ci introduce nella sua opera alla storia che racconta, appunto, l'amore segreto fra Anna e Amedeo, sbocciato a Parigi nel 1910. Un fatto più o meno risaputo, benché una biografia di lei e di lui non siano state ancora scritte.

L'autore è giornalista, saggista, biografo e documentarista russo nato nel 1931: ha iniziato la sua carriera nei primi anni Cinquanta, come reporter che interpretava l'estero per i russi. È stato suo merito descrivere l'Inghilterra e la Francia al lettore sovietico, attraverso la sua voce trasmessa da Radio Mosca e BBC Liberty. Traduttore dall'inglese al russo delle opere di Vladimir Nabokov e autore della prima biografia di Nabokov è uno dei più noti intermediari culturali della Russia di oggi.

Il volume, arricchito di foto dei protagonisti ma anche di ritratti e schizzi di Modì e di liriche della poetessa russa, ci fa scoprire questa intensa storia sentimentale fra i due personaggi tanto originali quanto eccentrici. Una storia travolgente che, comprensibilmente, influenzò i versi di lei, le sculture e le pitture di lui. "Fino alla sua morte la protagonista di questo racconto tenne appeso sopra il letto un disegno di Modigliani, bellissimo e solenne" spiega l'autore nella prefazione. "rispettosamente decoroso, noto a tutto il suo ambiente e alla schiera degli ammiratori, ispiratore di leggende e saggi critici. Ma ecco che di recente sono venuti improvvisamente a galla in una mostra veneziana altri ritratti completamente diversi, anch'essi bellissimi, ma così giovani, audaci, nudi e indecenti (per la grande poetessa, coscienza della Russia dissidente, per la dottoressa oxoniana honoris causa) che aspettavano solo il momento opportuno, si fingevano soltanto perduti…" Nossik per far comprendere al meglio la storia prende per mano il lettore e prima di tutto gli fa conoscere lei, prima di incontrare lui, e lui, prima di incontrare lei. Descrive i protagonisti con la penna lucida del giornalista, è vero, ma anche con la lievità dello scrittore, senza peraltro mai lasciarsi andare a sbavature o melensità. L'incontro, dunque, fra Anna e Amedeo avviene nella primavera del 1910, sullo sfondo l'esuberante vita parigina, che incantò molti talenti da tutto il mondo. Uno sfondo che non si limita a guardare ma interagisce con i due personaggi: e così entriamo nel confronto artistico e intellettuale con celebri personalità quali Lèger, Picasso, Soutine, Rivera, Lev Trockij. Fra i pittori di Montparnasse, i Balletti russi, il Quartiere latino e i viali dei Giardini di Lussemburgo, Amedeo Modigliani si innamora di Anna in un caffè dove è accompagnata dal primo marito. Un colpo di fulmine che coincide con il primo mese di matrimonio di Anna.

L'incontro dei due innamorati era molto atteso da tempo. Amedeo le aveva scritto lettere, lei aveva scritto versi su di lui. L'incontro fu gioioso. Forse proprio per questo, quando in seguito lesse del carattere difficile e sfrenato di quel genio perduto di Montparnasse, Anna scrisse mezzo secolo dopo che poteva "conoscere solo un lato radioso della sua personalità". D'altra parte doveva per forza scrivere che l'aveva conosciuto diverso. In quella primavera parigina lei era una rispettabile signora sposata, e all'epoca in cui scrisse le memorie una celebrità di età ragguardevole, una poetessa stimata in tutto il mondo. "In quel periodo Anna scrive versi che trasmettono una atmosfera di spensierati vagabondaggi notturni per i caffè parigini illuminati a giorno, di lieve ebbrezza, innamoramento, discorsi concitati in una lingua per entrambi straniera. Sicuramente lui filosofeggiava ubriaco e recitava a lei, che sapeva l'italiano, il suo amato Leopardi. Lei gli recitava i suoi versi. Lui ascoltava la magica musica del verso russo e per questo forse non si decideva a confessarle che a sua volta scriveva poesie. La relazione sentimentale fra Anna e Amedeo è effervescente e, naturalmente, viene tenuta nascosta. L'irrefrenabile passione della seconda stagione di passione viene sublimata da Modigliani in alcuni dei suoi più audaci e meno noti schizzi a matita che ritraggono Anna nella posa della Maya vestida e Maya desnuda di Goya".

Un'opera che ci consente di scavare nel profondo dei protagonisti, due personaggi di grande spessore artistico e letterario.

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