CULTURA

Archeologia

Porto Torres, porte aperte alla scoperta della Domus di Orfeo

La visita guidata e contingentata consentirà di prendere visione delle ricostruzioni 3D delle Terme e delle Tabernae
il mosaico di orfeo (foto m pala)
Il mosaico di Orfeo (foto M. Pala)

La Domus di Orfeo e le terme centrali in mostra nell'area archeologica di Turris Libisonis.

Domani dalle 17.30 sarà possibile conoscere una parte importante dell'immenso patrimonio dell'antica città romana. Un'apertura straordinaria alla scoperta di un'opera, la Domus di Orfeo, risalente alla metà del III secolo d.C., di cui non si conosce neppure lo sviluppo planimetrico.

Una domus con pareti affrescate ed ambienti mosaicati che prende il nome da Orfeo, raffigurato mentre suona la lira circondato dagli animali. A tutela dello spettacolare mosaico venne edificata una struttura in cemento con mattoni a vista per permetterne la visita.

La Soprintendenza aveva avviato la realizzazione di un progetto, uno scavo per scoprire la domus nella sua interezza e metterla in sicurezza. Quel progetto nel 2010 ottenne un finanziamento con fondi dell'8 per mille della Presidenza del consiglio dei ministri ma, per varie vicissitudini, non ha trovato attuazione. In seguito un team composto da architetti, archeologi e restauratori della Soprintendenza Abap avevano effettuato un sopralluogo per definire il progetto, e poterlo finalmente mandare in gara d'appalto.

Oltre allo scavo della Domus, il progetto prevede la sistemazione degli scarichi, per evitare infiltrazioni d'acqua e la ri-scopertura della strada che passa proprio davanti alla struttura che protegge la Domus di Orfeo.

La visita, guidata e contingentata, consentirà di prendere visione, su tablet, delle ricostruzioni 3D delle Terme e delle Tabernae.

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