Al Massimo di Cagliari torna Al Ard Film Festival: mondo arabo e Palestina protagonisti
Eventi collaterali sono previsti a Nuoro, Macomer e AlesPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Uno sguardo cinematografico sul mondo arabo, con un focus sulla Palestina: prende avvio la ventitreesima edizione di Al Ard Film Festival, che dal 18 al 22 febbraio animerà il Teatro Massimo di Cagliari. Promosso dall'associazione Sardegna Palestina, il cartellone del 2026 si articolerà in cinque giornate dense di incontri, che comprendono anche eventi collaterali alla rassegna previsti nel capoluogo, oltre che a Macomer, Nuoro e Ales.
La presentazione
Proprio venerdì è stata illustrata al foyer del Teatro la programmazione, alla presenza del presidente dell'associazione Fawzi Ismail, del direttore della Cineteca Umanitaria Antonello Zanda e della docente universitaria Patrizia Manduchi. In concorso, ventiquattro lavori scelti tra ben mille opere, nell'obiettivo di risuonare contro il silenzio imposto sulle atrocità in Libano e Palestina, come ha spiegato la direttrice artistica Anna Maria Brancato.
Una scelta rappresentata anche dalla veste grafica, rappresentata da una donna in costume arabo che balla i passi della tradizionale danza dabke. L'ultima giornata vedrà assegnati i premi dalla giuria, con la regista e scrittrice Laila Abbas, l'autore e docente Aldo Nicosia, il documentarista Daniele Rugo, la restauratrice Cristina Secci, il didatta audiovisivo Natalino Virdis e il fotografo-regista Fabian Volti.
La programmazione
Si partirà mercoledì 18 alle 17:30, con "The Mission" di Mike Lerner, sui giorni più bui del genocidio a Gaza visti dal neurochirurgo anglo-iracheno Mohammad Tahir. A seguire "Free Words: a Poet from Gaza" di Abdullah Harun Ilhan, biopic sull'autore gazawi Mosab Abo Touha, e infine "The Resilience of the Poppy", firmato da Mona Hammoud.
La serata di giovedì comincerà con "My Memory is Full of Ghosts" di Anas Zawahri, sugli spettri che ancora infestano la Siria, e proseguirà con "The Last Letter to Nasser" dell'egiziana Fayza Harby Bemmann. Faranno da intermezzo tre corti, con "Survival" di Ahmed Ghassan Jaber e Ghaith Al Talli, "The Pump Agreement" di Ahmad Alkhalil e "Hind Under Siege" di Naji Fawwaz Mustafa, per poi chiudere con "Shrinking Space" delle spagnole Norma Nebot e Cristina Mora, "Khaled and Nema" del palestinese Sohail Dahdal e "Lullaby" della libanese Maria Saade.
Aprirà venerdì 20 il dramma dei sopravvissuti a Gaza con "What the Sand Remembers" di Mahmoud Mohmed Abu Ghalwa, succeduto da "Shifa Hospital: A Story of Steadfastness", del qatarino Ahmed Al-Aklouk, lo statunitense "The Palestine Exception" di Jan Haaken e Jennifer Ruth, "Fragmented" di Tanya Marar e Balolas Carvalho, "Strangled" di Saida Hamad e Laura Menchaca Ruiz, per finire con "Message" di Saeed Moltaji.
Sabato in proiezione "Aida Returns" di Carol Mansour, "Aisha's Story" di Elizabeth Vibert e Chen Wang, "Coyotes" di Said Zagha e "The Silence They Taught Us" di Paula Sahyoun. Domenica 22 si inizierà già alle 16, con Wasim Dahmash che presenterà la poetica di Ibrahim Nasrallah, figlio di profughi della Nakba del '48 e tra i più autorevoli scrittori arabi, seguito dalla proclamazione dei vincitori e dal concerto finale della musicista Kamilya Jubran.
Gli eventi collaterali nel capoluogo
Per lo spazio Sa Terra, dedicato alla nostra Isola, saranno presentati i lavori "Abele" di Fabian Volti e "Island for rent" di Elio Turno Arthemalle, mentre giovedì 19 alla Facoltà di studi umanistici il giurato Aldo Nicosia terrà una masterclass sul cinema arabo come spazio di resistenza. Sabato invece il dibattito "La narrazione mediatica di un genocidio", moderato dalla giornalista Valentina Careddu, che vedrà la partecipazione della docente e attivista Claudia Ortu, il corrispondente Basel Al Tanany e il cameraman Issam Alajrami, entrambi dell'emittente TRT, e Mohammed Al Madhoun, giornalista di Al Jazeera.
E nel resto dell'Isola
Si partirà al termine della rassegna per la volta della Sardegna centrale, con l'incontro di lunedì 23 al Centro servizi culturali Unla di Macomer, per poi proseguire giovedì al Circolo Utalabì di Nuoro, in via Redipuglia 37, e chiudendo poi sabato 28 ad Ales con l'ospitalità della Casa Natale Antonio Gramsci di via Cattedrale 14. Al Ard Film Festival è sostenuto dalla Regione e dal Comune di Cagliari, con la collaborazione di Università e Società Umanitaria.
