CULTURA

A Sassari

Un festival femminista, transfemminista e intersezionale per riflettere e comprendere

Cinque giornate, a partire dal 28 settembre
un fumetto disegnato per il festival (foto concessa)
Un fumetto disegnato per il festival (foto concessa)

Cinque giornate intorno all'intersezionalità, vale a dire l'interazione tra genere, classe, razza/etnia/cultura e altre differenze nelle vite individuali e nella società, che sfociano non di rado nel razzismo e nella violenza. Sassari ospita dal 28 settembre al 2 ottobre "Tzua! - A tuffo nel relitto - Femminismi, Intersezioni, Corpi, Linguaggi e Rappresentazioni", un vero e proprio Festival, organizzato e prodotto dall'Associazione culturale "Il Colombre" e da "LeTali", in collaborazione con diverse realtà del territorio.

Le cinque giornate si svolgeranno tra S'ALA - Spazio per Artisti in via Asproni 17 e Gli orti di San Pietro in piazza San Pietro 18. L'obiettivo è riflettere sui generi, sui corpi politici, le soggettività, sulle possibilità della rappresentazione, sui corpi e la sessualità, il tutto attraverso le lenti del transfemminismo e femminismo intersezionale.

Tzua è una parola del sassarese di cui non esiste un corrispettivo maschile, veniva detta a ragazze e donne per sottolineare caratteri e modi così traducibili: acida, indipendente, elettrica, che dà la scossa, dalla risposta pronta, che non sta nel posto assegnatole, irriverente, non baggiana (zitella) ma tzua!

Un programma ricco di appuntamenti: si comincia il 28 settembre dalle 18.30 a S'ALA con un laboratorio sui media contro le narrazioni tossiche con la fondatrice di Pasionaria Benedetta Pintus e con Antonia Caruso, attivista trans/femminista ed editrice e a seguire un laboratorio basato sul movimento e i corpi.

Il 29 da segnalare agli Orti di San Pietro la presentazione con Giulia Carta della campagna Guardami, che dà visibilità e voce a persone trans, intersex, non binary e gender non conforming.

La giornata del 30 settembre si apre alle 18 sempre agli Orti di San Pietro con un dibattito sull'abilismo per parlare di corpi, sessualità, violenze, linguaggio, pregiudizi e tutto ciò che non avreste mai osato chiedere a una persona con disabilità; con l'attivista e divulgatrice Francesca Arcadu che dialoga con Benedetta Pintus.

Subito dopo l'appuntamento Chiara Meloni e Mara Mibelli di "Belle di faccia" ed Elisa Manici parlano di grassezza e dello stigma a cui è sottoposta la donna nella nostra società, di Body Positive e attivismo Fat Queer.

Il primo e il 2 ottobre il laboratorio per bambini "Il megafono dei Diritti", e ancora un laboratorio del pensiero per prevenire e decostruire stereotipi, un incontro di formazione e informazione sulla Philosophy for Children and Community.

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