CULTURA

rete nazionale

Gemellaggio di Osilo e Narni per le giostre equestri

Due tradizioni con differenze ma anche punti in comune
un immagine della corsa all anello di osilo (foto l unione sarda marras)
Un'immagine della corsa all'anello di Osilo (foto L'Unione Sarda - Marras)

Due centri accomunati dalla corsa all'anello e dalla passione per i cavalli. A Narni gli amministratori comunali di Osilo e quelli della città umbra hanno firmato la dichiarazione d'intenti per la creazione di una rete nazionale delle giostre equestri.

L'obiettivo è quello di promuovere la collaborazione tra realtà che, sebbene molto diverse fra loro, sono unite dalla passione per le tipiche competizioni medievali legate all'affascinante mondo dei cavalli.

La corsa all'anello di Osilo è nata almeno un secolo fa, anche se solo da qualche decennio è stata riproposta con regolarità il 12 agosto. I cavalieri hanno una spada di legno per infilzare uno dei tre anelli a forma di cuore posti sul percorso, lasciando però dentro la spada. Vince chi fa più centri nelle sei-sette discese che devono essere effettuate entro i 9 secondi.

La corsa all'anello di Narni risale al Trecento e viene riproposta in edizione moderna ormai da 51 anni nella prima quindicina di maggio con un sontuosa e imponente corteo di figuranti in costume medievale. Nell'avvincente gara equestre i cavalieri si scontrano in un duello diretto. La gara consiste nell'infilare con la lancia un anello sospeso su un braccio meccanico. Caratteristiche della corsa sono la velocità e la tecnica. Ciascun fantino di terziere deve battere quello dell'altro terziere sul tempo per arrivare prima ad infilare l'anello. Un dispositivo elettronico sgancia automaticamente l'anello avversario quando al terzo giro l'altro viene preso dal primo dei cavalieri che arriva sul porta anelli.

Spiegano il sindaco Giovanni Ligios e l'assessore al Turismo Patrizia Puggioni: "Il Comune di Osilo ha fortemente voluto questo progetto, ideandolo e dandogli il via, e ora si impegna a porre in essere le condizioni per la nascita di un coordinamento tra Amministrazioni civiche e altre istituzioni, pubbliche e private, che in Italia organizzano e tutelano le giostre equestri di una volta. Il nostro dovere oggi è di trasmetterle alle nuove generazioni per salvaguardarne l'interesse storico, sociale e turistico".

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