CULTURA

La rassegna

"Muristenes in beranu", fervono i preparativi sulle sponde dell'Omodeo

Domenica l'appuntamento nel caratteristico novenario di San Serafino

Ultimi preparativi per la seconda edizione di "Muristenes in beranu", in programma domenica 28 aprile nel caratteristico novenario di San Serafino, sulle sponde dell'Omodeo.

Circa cento muristenes pronti ad ospitare altrettanti espositori: prodotti dell'agro alimentare e dell'artigianato locale. Ma non solo. Bellezze architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche capaci di regalare forti emozioni a quanti raggiungeranno domenica questo luogo incantato.

Storia, cultura e tradizioni che si intrecciano. Tante le proposte messe in campo anche per quest'edizione che, come la precedente, punta a far conoscere San Serafino, a valorizzarlo e a promuovere anche i saperi e i sapori locali.

S'inizia di buon mattino: dalle 9 i muristenes apriranno le proprie porte. Diversi i laboratori proposti: dalla mungitura al formaggio, sos massajos all'opera, la ferratura a caldo, la produzione di birra artigianale. Ed ancora laboratori dedicati al pane tradizionale, su framentazu e ai dolci tradizionali.

E poi ci saranno i percorsi culturali. Al muristenes numero 5 ci sarà la Fondazione Casa museo Antonio Gramsci. Si tratta del muristenes che in passato apparteneva proprio alla famiglia Gramsci e qui la Fondazione ha allestito il percorso "I Gramsci a Ghilarza: una storia lunga più di un secolo". Saranno proposti ai visitatori aneddoti e curiosità.

Al muristenes numero 90 un'altra esposizione, dedicata in questo caso ai vent'anni dell'associazione archeologica Orgono. Ed ancora il concorso fotografico "Una giornata con muristenes in beranu".

I turisti potranno vivere anche il clima tipico del periodo della novena. Ci saranno infatti i gosos, (i caratteristici canti che si intonano nel tempo della novena, quando ad esempio i fedeli, col Santo al seguito, passano di muristenes in muristenes), il tradizione pranzo in sa cortizza (tre i menù che saranno proposti per il pranzo conviviale) sa ditta (l'asta dei doni offerti al Santo). E poi ancora balli in piazza attorno al "su fogulone" acceso di fronte alla chiesa. Ad allietare la serata il gruppo Ballade ballade bois.

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