CULTURA

La startup

L'esperienza di Radoff, da Calangianus al Cern per combattere il gas Radon

Un progetto dalla forte valenza etica e sociale: il gas rappresenta la seconda causa di tumore al polmone
domenico cassitta fondatore di radoff (foto ufficio stampa)
Domenico Cassitta, fondatore di Radoff (foto ufficio stampa)

Un importante riconoscimento per una giovane startup sarda, che è stata selezionata per prendere parte a un progetto in collaborazione con il Cern di Ginevra e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Si tratta di Radoff, azienda innovativa specializzata nella progettazione e realizzazione di strumenti per il monitoraggio e la riduzione del gas Radon in ambienti chiusi. Un gas considerato dall’Organizzazione mondiale della sanità la seconda causa di tumore al polmone, con oltre 3mila decessi all'anno solo in Italia.

Radoff, che ha una delle sue basi operative a Calangianus, è stata selezionata, attraverso l'Università degli Studi di Sassari e il suo incubatore Cubact, per prendere parte al progetto R2I (Research to Innovation), nato per dare supporto alle iniziative di trasferimento tecnologico nel nostro Paese, promuovendo lo sviluppo di servizi e prodotti innovativi, a cominciare dalle tecnologie di frontiera nell'ambito della ricerca sulla fisica delle particelle. Un'opportunità che consentirà al team di Radoff di usufruire delle tecnologie all'avanguardia messe a disposizione da Cern e Infn per portare avanti la battaglia e la ricerca di soluzioni contro il gas Radon.

IL FONDATORE - Dietro Radoff c'è la mente di Domenico Cassitta, Ceo & Founder della società, originario di Tempio Pausania (in provincia di Sassari), che negli ultimi anni ha costituito un team multidisciplinare di ingegneri, ricercatori, geologi e informatici per dare vita a dispostivi di ultima generazione capaci di avere un impatto positivo sulla sicurezza e la salute delle persone. "La mission di Radoff - spiega Cassitta - ha una forte valenza sociale ed etica. Il Radon, gas incolore e inodore che si forma nella sequenza di disintegrazione dell'uranio ed è presente anche in Sardegna, è capace di penetrare e di depositarsi nel nostro tessuto polmonare, con gravi conseguenze per la salute".

In questi giorni Radoff sarà presente al Fuorisalone di Milano, uno dei più importanti eventi dedicati al mondo del design, dell'architettura e della creatività. L'azienda sarà ospite di Oasi 2030, un parco tematico temporaneo situato all'interno della sede del WWF Lombardia, nel prestigioso Brera Design District, cuore pulsante della kermesse milanese.

PROGETTI FUTURI - E tra i progetti avviati da Radoff nelle ultime settimane c’è quello per la bonifica e la salvaguardia delle scuole e degli asili della Regione Puglia interessate dalla presenza di Radon. Il tutto grazie a una partnership con CMG (Consulting Monitoring Group), azienda leader nel campo della sicurezza in ambienti lavorativi, che utilizzerà i device messi a disposizione dalla startup sarda per portare avanti interventi di purificazione dell'aria negli edifici pugliesi dove la concentrazione di gas ha superato il limite di 300 Bq/mc previsto dalla normativa regionale. Il team di Radoff, infine, sarà presente al Webit Festival di Sofia (13-15 maggio), appuntamento clou per il mondo dell'innovazione che riunisce 10mila delegati, 1.500 startup, 500 investitori e i rappresentanti di 111 Paesi. Il Ceo Domenico Cassitta salirà sul palco per parlare dell'esperienza di Radoff e della Sardegna.

(Unioneonline/v.l.)

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