Al Padiglione Tavolara di Sassari “We all are B – Bodies in Landscape”
Quattro giorni con danza, fotografia, laboratori e arti visivePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un evento multidisciplinare per dare vita a un‘appassionante riflessione sul rapporto tra essere umano e ambiente e sulla migrazione come fenomeno naturale, contrapposto all’arbitrarietà di confini fisici e mentali. Dal 12 al 15 febbraio (ore 10-13; 15-21) il Padiglione Tavolara di Sassari ospita “We all are B – Bodies in Landscape”, che fonde danza, fotografia, laboratori, video e arti visive.
La quattro giorni, a ingresso libero e gratuito, fa parte del progetto “Overlap – Eventi tra arte e scienza”, ideato e coordinato dall’associazione Senza Confini Di Pelle, in collaborazione con numerosi partner - tra cui le Università di Sassari e Cagliari, e l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara - e con la partecipazione di rifugiati e richiedenti asilo.
“We all are B” si articola in tre sezioni concettuali, Biodiversità, Biografia e Confini, e vuole essere «una dichiarazione di umiltà nei confronti della dominazione antropocentrica» dicono Dario La Stella e Valentina Solinas, curatori della mostra e direttori artistici di Senza Confini Di Pelle, da anni impegnati in una ricerca multisensoriale sulla percezione corporea in contesti naturali.
