CULTURA

Guasila, si rinnova l'antico rito della caccia alla giovenca

la caccia alla giovenca
La caccia alla giovenca

È festa grande a Guasila in onore della Vergine Assunta, con i particolari riti religiosi legati alla Dormitio Virginis, di antica tradizione.

Domani mattina all'alba (si inizia alle 6.30, dopo che i partecipanti all'evento avranno mantenuto la tradizione della notte bianca "Aspettando S'Acchixedda) si rinnova il rito della Caccia alla giovenca (S'Acchixedda), antichissima manifestazione che consiste nel liberare per i campi del paese un vitello che diviene così oggetto dell'attenzione dei giovani scapoli che competono per la sua cattura.

La giovenca deve essere presa al laccio per le corna senza toccare le orecchie. La cattura dà diritto ad un premio: un fazzoletto rosso di seta, che vuol essere auspicio di prossimo matrimonio.

In serata il concerto di Maria Giovanni Cherchi con il coro gospel Black Soul.

Nel pomeriggio di Ferragosto, nel galoppatoio comunale verso Villanovafranca, appuntamento con il 33° Palio di Santa Maria promosso dall'Associazione Ippica Guasilese, dal Comune, dalla Regione e dall'Unione dei Comuni della Trexenta.

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