CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

La telefonata: "Ansia e paura sul traghetto Civitavecchia-Cagliari"

la moby dada
La Moby Dada

Momenti di angoscia e grande paura per i passeggeri imbarcatisi ieri sera a Civitavecchia sul traghetto Moby Dada di Tirrenia - con destinazione Cagliari.

In tanti questa mattina, prima di approdare al porto di destinazione, hanno chiamato la redazione di unionesarda.it per segnalare il disservizio verificatosi nella notte a bordo della nave.

"Erano circa le 23 di ieri sera – spiega uno dei passeggeri al telefono – e stavamo guardando la tv. Improvvisamente si sono spente tutte le luci e in contemporanea i motori della nave. Sembrava a tutti gli effetti un black out, ma nessuno ci ha avvisati di nulla".

Avete avuto paura?

"Abbiamo pensato fosse un episodio momentaneo, come accaduto nei giorni scorsi quando sullo stesso traghetto si era parlato di un guasto ai motori. Allora, però, il black out era durato pochi minuti, qui parliamo almeno di un'ora".

Cos'avete fatto a quel punto?

"Siamo tornati in cabina, senza tuttavia alcun chiarimento da parte di nessuno. Nessuno diceva nulla".

***

"Redazione de L'Unione Sarda web? Vorrei raccontare anche la mia versione".

Prego.

"C'ero anch'io sul Moby Dada, e premetto che non sono legato in alcun modo alla compagnia Tirrenia né Moby, ma il panico di cui qualcuno ha parlato io non l'ho affatto avvertito".

Ci spieghi meglio.

"Il buio non è durato un'ora, ma al massimo 30 minuti. Ovvio che nessuno ci ha potuti avvisare: la luce non c'era e quindi gli altoparlanti non funzionavano".

Lei era in una cabina?

"Sì, con mia moglie e due bambini piccoli. Quando c'è stato il black out abbiamo aperto la porta per affacciarci sul corridoio e abbiamo visto le luci di emergenza".

Assistenza dall'equipaggio?

"Per me sì, ho visto delle persone che giravano per spiegare ai passeggeri quello che stava accadendo e hanno detto che si trattava di una questione risolvibile in pochi minuti".

Quindi nessun panico?

"No, lo chiamerei fastidio, ma durato veramente poco, e poi certo il ritardo, che in effetti si è verificato".

Avete ricevuto anche voi l'acqua?

"No, noi l'avevamo già in cabina, però la compagnia ci ha offerto la colazione a bordo".

Quanti eravate?

"200-250, soprattutto camionisti e militari, poche famiglie".

***

"Pronto, L'Unione Sarda?"

Sì?

"Dovete raccontare a tutti quello che è successo stanotte, tutti devono sapere".

Cosa?

"La nave Tirrenia che è partita ieri sera da Civitavecchia non è ancora arrivata a Cagliari, siamo in ritardo di 2 o 3 ore".

Cosa è successo?

"Siamo rimasti fermi in alto mare, al buio, senza corrente a causa di un black out. Non sapevamo niente, nessuno ci ha dato spiegazioni. Come gesto di consolazione ci hanno dato delle bottigliette d'acqua. Anche i bagni erano fuori uso, sia quelli delle cabine che quelli comuni".

C'è stato panico?

"Immagini lei, anziani e bambini, tutti lasciati a se stessi".

Ma la luce è tornata?

"Dopo più di un'ora, quando il traghetto, questa carretta del mare, ha ripreso a navigare in direzione Sardegna".

Pensate di presentare un reclamo?

"Avere il tempo... io ho un appuntamento e sono già in ritardo. Come si può viaggiare in queste condizioni nel 2018?".

***

Di seguito la risposta della Compagnia, da noi interpellata a seguito delle segnalazioni in parte qui riportate:

"Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione comunica che la scorsa notte la nave Moby Dada, partita da Civitavecchia per Arbatax e con destinazione finale Cagliari, ha subito un guasto tecnico a causa di un banale problema di carburante, che ha portato all'attivazione di tutti i sistemi di sicurezza che si mettono in moto in caso di anomalie al motore. Immediate sono partite le operazioni per fare in modo che la nave proseguisse la traversata regolarmente, con la regolare attivazione di tutte le procedure previste in queste situazioni. A tutti i passeggeri è stato offerto il massimo supporto possibile fino al loro sbarco.

La Moby Dada ha attraccato al porto di Cagliari oggi intorno alle ore 13".

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata

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