Dopo settimane in cui gli indipendentisti catalani hanno monopolizzato le piazze e le strade di Barcellona per chiedere di staccarsi dalla Spagna, è la volta di chi chiede il dialogo. (Redazione Online/D)
I separatisti catalani, tra cui esponenti del corpo di polizia Mossos d'Esquadra, accusati di sedizione dopo il referendum sull'indipendenza del 1 ottobre, sono stati interrogati dalle autorità spagnole. Nei loro confronti, però, non è stato preso al momento nessun provvedimento. (Redazione Online/l.f.)
Sale la tensione tra la Catalogna e le massime istituzioni spagnole. Carles Puigdemont, il presidente della Catalogna, in un discorso televisivo ha attaccato il re di Spagna Felipe IV accusandolo di non essere imparziale dopo il suo discorso contro il referendum indipendentista catalano. Ha poi aggiunto che il governo di Barcellona sarà aperto al dialogo ma anche risoluto nel perseguire i suoi obiettivi.
(Redazione Online/F)
Due giorni dopo il referendum indipendentista illegale in Catalogna, re Filippo VI si è rivolto agli spagnoli con un messaggio in cui ha accusato il governo catalano di porsi al margine del diritto e della democrazia e di voler "rompere l'unità della Spagna". (Redazione Online/P)
Un momento ad alta tensione tra la polizia autonoma della Catalogna, e la guardia civil spagnola, durante gli sgomberi forzati dei seggi dove oltre due milioni di catalani si sono recati a votare nel referendum sull'indipendenza dalla Spagna del 1 ottobre, dichiarato illegale da Madrid. (Redazione Online/P)
Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha detto che lo stato di diritto è prevalso in Catalogna perché il referendum sull'indipendenza è stato bloccato.
"Voglio che sia chiaro che i responsabili dei fatti di ieri sono esclusivamente quelli che hanno promosso la violazione della legalità e della convivenza", ha affermato.
"Ribadisco che l'ambito per dibattere sulle richieste politiche dei catalani non può venire dalla violazione della legalità o dall'imposizione, ma dal dialogo". (Redazione Online/F)
Dopo la lunga giornata del primo ottobre in Catalogna con il referendum per l'indipendenza da Madrid - in cui hanno votato due milioni di persone, con il 90% degli elettori favorevoli al sì -, è il momento del bilancio degli scontri tra cittadini e polizia spagnola.
I servizi di emergenza catalani hanno soccorso 761 persone ferite o contuse ai seggi. Il ministero del Interni ha detto che 33 agenti di polizia hanno avuto bisogno di assistenza medica.
(Redazione Online/F)
I blitz della Guardia Civil e della Polizia nazionale spagnola nei seggi catalani per impedire le operazioni di voto. Cariche, urne sequestrate e gettate all'aria, catalani che cercano di opporsi e agenti che usano anche metodi poco ortodossi. Il video in