Il giorno dopo il referendum in Catalogna le polemiche sono ancora molto forti.

I catalani hanno votato sì in massa: su circa 5 milioni e 300mila elettori, i sì sono stati 2.020.000 (il 90%), e i no 176mila (7,8%), optando così per l'indipendenza e la repubblica.

Probabilmente già domani arriverà in Parlamento la richiesta ufficiale di indipendenza, mentre tutto è pronto per lo sciopero generale.

Il leader catalano Carles Puigdemont esulta ma ricorda che le violenze messe in atto dalla polizia - con pallini di gomma sparati contro i cittadini, le manganellate e i maltrattamenti - per tentare di allontanare gli elettori dai 79 seggi non si possono dimenticare e per questa mattina ha convocato una riunione straordinaria del consiglio esecutivo a porte chiuse; sul fronte opposto, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha definito la consultazione elettorale "una messinscena".

Il bilancio finale parla di 840 feriti.

(Redazione Online/s.s.)

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Un gruppo di indipendentisti sardi manifestano a Barcellona (foto inviata da Simone Atzeni)
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