Il presidente Binaghi in visita all’Olbia Challenger
Il numero 1 della Fitp ha parlato anche di Sinneri: «Gli auguro un 2027 in salute»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A pochi minuti dall’inizio delle semifinali dell’Olbia Challenger, il Tc Terranova ha ricevuto la visita del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi. Il numero uno federale ha visitato i nuovi spazi della kermesse organizzata da Mef Tennis Events con il circolo gallurese e salutato i giocatori ancora in gara, tra cui Luca Nardi e il suo allenatore Renzo Furlan, con il quale ha scambiato qualche parola.
Con le Nitto Atp Finals e la Coppa Davis alle porte, sono numerosi i temi sul banco della Fitp. Le ultime rassegne prima del grande evento di Torino saranno cruciali per la qualificazione di Flavio Cobolli, attualmente quinto nella Race e dunque molto vicino a staccare il pass per la prima volta in carriera nel Master di fine stagione. “Cobolli a Torino? Raccoglie un testimone importante, anche se credo che quello che ha realizzato Jannik Sinner sia una storia a parte – le parole di Binaghi – Flavio si è reso protagonista di una stagione straordinaria, coronata dalla finale al Roland Garros che forse sarebbe potuta andare anche in modo diverso. Nel caso in cui dovesse qualificarsi, sarebbe il quarto giocatore italiano nei sei anni in cui questo torneo si è disputato sul nostro territorio. Quando abbiamo ottenuto la possibilità di ospitare le Nitto Atp Finals auspicavamo alla possibilità di poter vedere almeno un azzurro partecipare. Ne abbiamo avuti già tre (Matteo Berrettini, lo stesso Sinner e Lorenzo Musetti) più Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio. Penso che sia una buona fotografia del nostro momento, significa che siamo riusciti a ottenere anche più di quanto speravamo”.
Nonostante l’ottimo momento complessivo, sono tanti i giocatori azzurri che sono stati costretti a fermarsi ai box nella seconda parte di stagione, tra lo stop di Sinner per il problema al ginocchio sinistro e i guai muscolari di Musetti che hanno condizionato il 2026: “Purtroppo la seconda parte dell’anno è stata tormentata. Sinner, Paolini, Cocciaretto e Musetti sono stati perseguitati dagli infortuni. Dopo le Nitto Atp Finals e la Coppa Davis la stagione finirà e ci sarà tempo per recuperare. Speriamo che tutti potranno godere di una salute migliore il prossimo anno. Tanti giocatori italiani? Siamo sempre stati parecchi, ma l’aspetto più significativo al giorno d’oggi è che giocano meglio di prima e dunque il livello medio è aumentato”.
Un altro grande appuntamento di fine stagione è la Coppa Davis, dove i convocati del capitano Filippo Volandri saranno chiamati a difendere il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni: “So che Alcaraz ha detto che gli piacerebbe vincere la Coppa del Mondo, ma a chi non farebbe piacere? Noi al momento siamo pieni di acciacchi, ma la panchina è talmente lunga che continua a esserci ampia scelta. Penso che Filippo sceglierà i giocatori che stanno meglio guardando gli ultimi tornei che verranno disputati da qui a Bologna. Vincere la quarta Davis consecutiva sarebbe quasi esagerato, ma ci proveremo”, sottolinea il presidente Binaghi.
Nonostante le prestigiose kermesse di Torino e Bologna, alle quali si è aggiunta Reggio Calabria che ospiterà le Next Gen Atp Finals con i migliori under 21 del mondo, c’è già spazio per pensare al futuro: “Anzitutto dobbiamo allestire questo nuovo Atp 250 sull’erba che si svolgerà in nord Italia a partire da giugno 2028. Dovendosi disputare su erba naturale, i tempi non sono così ampi e bisognerà presto iniziare a lavorarci, oltre a consolidare tutti gli altri eventi che già abbiamo e senza dimenticarci di chiedere l’organizzazione di qualche grande torneo per disabili, che è forse la competizione che in questo momento ci manca. Naturalmente non dimentico che l’obiettivo è sempre quello di far crescere i nostri asset, a cominciare dagli Internazionali Bnl d’Italia”.
Dopo la visita al Tc Terranova, Binaghi ha speso belle parole anche per il miglioramento degli spazi e l’ampliamento delle strutture del circolo, teatro del Challenger 125 che si chiuderà domani: “Ho visto dei progressi e delle modifiche sostanziali al club, che credo sia ora il più grande della Sardegna settentrionale per numero di campi. Questo fa il paio con i progressi che la società del Terranova sta facendo da diversi punti di vista, inclusa la promozione del Challenger che completa il pacchetto di attività. E' quindi giusto che l’impianto si allarghi, così come è positivo che si cominci a parlare di circolo polivalente, in grado di ospitare non solo il tennis su due superfici ma tra poco anche il padel e speriamo in futuro anche il pickleball”.
