Alla fine il Castiadas domani giocherà. Lo ha annunciato, dopo le polemiche dei giorni scorsi, il presidente del Castiadas Pierpaolo Piu. La sua squadra sarà regolarmente in campo per lo spareggio salvezza di Serie D a Lanusei anche senza l'apporto dei propri tifosi dopo la decisione del prefetto di Nuoro di vietare la vendita dei biglietti in tutta la provincia di Cagliari per motivi di sicurezza legati all'inagibilità del settore ospiti e delle vie di accesso dello stadio Lixius.

Il Castiadas attraverso il suo legale Mauro Toffolon, ha denunciato la vicenda anche alla Lega nazionale, chiedendo al prefetto che receda dalla sua decisione. "Tra le due tifoserie", dice Piu, "c'è stata sempre grande cordialità. Col Lanusei ci siamo incontrati otto volte anche in gara importanti. Ha vinto sempre il fairplay. Speriamo quindi nell'annullamento del decreto. in caso contrario, il Castiadas giocherà una gara tanto importante senza l'appoggio de suoi tifosi. Non mi sembra giusto dopo gli sforzi fatti dalla società in questa stagione (con i giocatori e l'allenatore), per salvare la squadra".

Una decisione che sembra penalizzare anche giocatori del Lanusei, come Figos, che sono cagliaritani e non potranno avere il sostegno dei propri familiari-tifosi.

Il presidente Piu aveva addirittura minacciato di non presentare la squadra: "Se il campo di Lanusei non offre sicurezza, non ho alcuna intenzione di mandarvi a giocare la mia squadra. Una situazione che appare a dir poco irreale: non capisco come possa essere giocata una gara tanto importante che vale la Serie D, in una situazione tanto irreale. Il Castiadas si è allenato regolarmente. Attendo notizie dalla prefettura e dalla Lega: poi deciderò se giocare o meno questa partita. Se lo stadio non offre sicurezza a tutti, meglio non giocare. Se non offre sicurezza, non è colpa del Castiadas. Chi di dovere ne deve trarre le conseguenze. Col Lanusei abbiamo giocato altre sette volte e tutte le gare compresa l'ultima di Castiadas dell'otto maggio, con la partecipazione di trecento tifosi del Lanusei, si è svolta nella più completa serenità. Ormai non si sta parlando di sport. Sono amareggiato come i nostri tifosi", il suo sfogo.
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