«Nessuna traccia di alcol». Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, e Stefania Milia, direttrice della Terapia intensiva Aou di Sassari, spazzano subito il campo da qualsiasi congettura su quanto accaduto al giocatore rossoblu, Yael Trepy, semi annegato domenica scorsa in una villa a Porto Cervo.

Nella conferenza stampa di stasera a Palazzo Bompiani, in viale San Pietro a Sassari, rassicurano sulle condizioni del 20enne francese, escludendo qualsiasi deficit neurologico e annunciando che presto lascerà il reparto di terapia intensiva.

Giulini ha raccontato la vicenda, verificata dall’ad del Cagliari Carlo Catte, che si è recato sul posto: «Yael – ha spiegato - aveva dormito sotto il sole per 2 ore. Poi intontito dal calore è sceso in piscina ed è scivolato nella parte profonda. Nel suo corpo non sono state trovate tracce di alcuna sostanza».

«È stato visto sul fondo - ha aggiunto - a pancia in giù, da una ragazza che ha dato l'allarme e un giocatore si è subito tuffato per riportarlo in superficie».

Il resto lo hanno fatto i tempestivi soccorsi che, come racconta Milia, affiancata dal direttore generale Aou Serafinangelo Ponti, sono intervenuti sul posto togliendo una grande quantità d'acqua. Un intervento provvidenziale perché «il ragazzo presentava un quadro gravemente ipossemico».

La funzione respiratoria è stata supportata fino a ieri quando il giovane ha mostrato grandi segni di miglioramento: «Le prime parole che ha detto - ha riferito Milia - sono state per correggere il modo in cui pronunciavo il suo nome».

Il calciatore non ricordava nulla al risveglio, alla madre ha chiesto se avesse avuto un incidente in macchina.

Giulini, visibilmente commosso, ha raccontato l'episodio come il più difficile dei suoi 13 anni di presidenza («Passare tre giorni così pensando a cosa sarebbe potuto succedere per un incidente così stupido...») e ringraziato l'Aou e l'Areus, anche a nome della madre di Trepy e di tutti i tifosi del Cagliari, per «il grandissimo esempio di professionalità e competenza».

Quanto ai prossimi passaggi, Milia ha spiegato: «Riguardo alle tempistiche di recupero posso dire che dal reparto di Terapia intensiva il ragazzo andrà in un reparto più adeguato alle sue condizioni. Con il dottor Carlo Pinna Parpaglia si valuterà a breve in questo senso. Su quello che succederà dopo, come l'idoneità sportiva, è una fase che non riguarderà questa struttura e verrà valutata da altri specialisti».

Anche il tecnico Fabio Pisacane oggi si è recato al Santissima Annunziata per visitare il giocatore, suo pupillo con cui ha da sempre un grande rapporto.


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