La quarta sconfitta consecutiva del Cagliari è ancora una volta con tante recriminazioni, con i rossoblù piegati solo nel finale: vince 2-1 la Lazio, che ribalta il vantaggio iniziale di Nzola con Isaksen e Pinamonti. Espulso Obert.

Pisacane torna al 4-3-2-1, c’è Adopo (alto a destra, con Fadera mezzala) assieme al rientrante Maldini a supporto di Nzola. Subito punizione per il Cagliari, la battuta di Fazzini è respinta da Noslin e il tiro al volo dal limite di Fadera finisce a lato. È l’unica occasione del primo quarto d’ora, dove per il resto i rossoblù gestiscono bene in difesa (solo una conclusione, di Isaksen, deviata da Obert addirittura in fallo laterale).

La prima parata del pomeriggio la compie Caprile al 19’, quando blocca a terra un destro dal limite di Frattesi innescato da Noslin. Un minuto dopo discesa di Isaksen, colpo di tacco di Taylor a far proseguire sulla sinistra per Zaccagni e tiro parato in due tempi dallo stesso Caprile. Ma al 21’ è il Cagliari a colpire: la discesa di Fadera sembra finita quando Belahyane lo contrasta, ma il gambiano è più furbo dell’avversario e riesce a toccare il pallone, servendolo al centro per Nzola che va in anticipo e batte Mandas. Secondo gol consecutivo per l’angolano, dopo quello alla Roma sempre nella stessa porta martedì.

Alla mezz’ora Fadera va a contrasto con Taylor e sente tirare la coscia destra, si mette a terra e chiede il cambio. Entra Kofler (32’), con Deiola che scala a centrocampo con Romano mezzala destra e non più play. E al 36’ la Lazio pareggia: Noslin chiude un uno-due con Taylor e serve al limite Isaksen, splendido sinistro a giro imparabile per Caprile nell’angolino opposto. Gol bellissimo quello del danese e 1-1. Ma il Cagliari non resta a guardare e subito dopo Fazzini sfiora l’1-2 con un destro da dentro l’area che sfiora l’esterno della rete. Chiede il rigore Frattesi al 43’, quando cade a terra dopo un contrasto leggero con Fazzini, l’arbitro Colombo fa proseguire. Si va al riposo dopo un minuto di recupero.

Nzola non rientra in campo per la ripresa, c’è Mendy al suo posto. Dopo dieci minuti invece la Lazio opera tre cambi: uno per infortunio, con Zaccagni che alza bandiera bianca ed entra Pinamonti, poi Dele-Bashiru e Pedraza per Frattesi e Nuno Tavares. All’ora di gioco insidiosa punizione di Taylor da destra, Noslin forse riesce a sfiorare ma in ogni caso è bravissimo Caprile a respingere in tuffo. Subito dopo proprio Noslin in area di sinistro, alto.

Al 64’ Pisacane toglie Maldini per Trepy e Fazzini (appena ammonito) per Liteta. Il giallo lo prende anche Rodríguez al 66’, fallo su Dele-Bashiru sulla destra, dalla punizione di Taylor colpo di testa alto non di molto da parte di Provstgaard. Una bella azione in area della Lazio tutta palla a terra libera Taylor per il destro, fuori di poco: è il 72’. Per l’ultimo quarto d’ora fuori Provstgaard e dentro Diogo Leite, mentre all’80’ Isaksen con un pregevole sinistro a giro sfiora il palo. Poi entra Cataldi per Belahyane.

Con Deiola fermo a terra per una pallonata ricevuta da Dele-Bashiru, la Lazio gioca e segna il 2-1 (83’): Isaksen dalla destra pesca l’esterno sinistro Pedraza, tiro-cross in caduta e Pinamonti a centro area di testa mette in rete. Il capitano del Cagliari resta fermo a terra stordito (e l’arbitro Colombo avrebbe dovuto fermare l’azione per un colpo subito alla testa), esce in barella e al suo posto entra Kevin Carlos. Si riprende a giocare a sei minuti dal gol, il recupero è di otto minuti ma appena comincia Obert viene espulso per doppia ammonizione (fallo sullo scatenato Isaksen). E la Lazio può così gestire il finale.

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