Colpo di scena prima di USA-Belgio: il centravanti statunitense Folarin Balogun potrà scendere in campo, nonostante il cartellino rosso rimediato contro la Bosnia. 

Per Balogun, fa sapere la Fifa, à stato applicato l'articolo 27 del Codice di disciplina, che prevede un periodo di sospensione della sanzione disciplinare da uno a quattro anni, durante i quali la recidiva riattiva la squalifica, più le nuove sanzioni.

Il 25enne attaccante, capocannoniere degli Usa al Mondiale con tre reti, era stato espulso al 19' del secondo tempo della partita contro la Bosnia per un fallo su Muharemovic: un intervento cosiddetto 'step on foot', in pratica un pestone che gli era costato il cartellino rosso.

La decisione dell'arbitro aveva provocato le proteste dei tifosi americani, molti dei quali per paradosso avevano chiesto sui social a Trump di intervenire con una grazia. 

E le parole di Trump oggi sono arrivate: «Grazie alla Fifa per aver agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia!», ha scritto il tycoon sul suo social Truth.

I PRECEDENTI – Il precedente immediato di applicazione dell'art.27 - quello citato dalla Fifa per Balogun, secondo il quale la squalifica può essere sospesa da uno a quattro anni per un periodo di prova - è quello su Cristiano Ronaldo, ma applicato prima dell'inizio del Mondiale. L'attaccante portoghese era stato squalificato per tre giornate per una gomitata all'irlandese O'Shea nelle qualificazioni, ma due erano state poi sospese per evitare che l'attaccante saltasse l'esordio della Coppa del Mondo.

Clamoroso, invece, il caso di Garrincha, il campionissimo del Brasile al Mondiale 1962 in Cile: l'ala brasiliana fu espulsa in semifinale col Cile per un fallo di reazione, ma sull'onda della protesta di tutto il Brasile per un eroe nazionale la Fifa lo graziò, consentendogli di giocare (e vincere) la finale per il secondo titolo della Selecao.

LE REGOLE – Negli ultimi anni, tra l'altro, la Fifa ha modificato le norme sui cartellini per evitare che le squalifiche impediscano ai giocatori di saltare partite chiave: le ultime regole stabiliscono che i gialli si azzerino dopo la prima fase e dopo i quarti di finale, impedendo così che la somma di ammonizioni di semifinale e finale.

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata