Luperto, una cessione sofferta
Il ds del Cagliari Angelozzi fa un bilancio della campagna acquisti: «Se ho sbagliato, lo dirà il tempo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Se ho sbagliato, lo dirà il tempo». Il direttore sportivo del Cagliari Guido Angelozzi fa un bilancio della campagna acquisti presente e passata: «Luperto è partito perché ci servono le risorse per andare avanti, un’offerta vantaggiosa per un classe ‘96». Sette giocatori in entrata, sette in uscita, il Cagliari come esce da questa finestra di mercato? «Due giocatori già pronti, Dossena e Sulemana, che voi conoscete bene. E alcuni giovani con Raterink e Albarracin che potrebbero già darci una mano, secondo me abbiamo fatto un bel lavoro, poi sarà il tempo a dire la sua».
Sincero, solare sul caso Luperto, che domina la scena nella sala stampa della Domus, prima dell’allenamento a porte aperte al freddo e al gelo: «Pisacane non voleva che Luperto partisse, a me spiace per l’uomo e per il giocatore, è un figlioccio perché era con me a Lecce, capisco l’amarezza dei tifosi, so che c’è fermento, ma una società deve prendere decisioni, anche scomode».
Prati e Luvumbo: «Prati, anche per la grande intuizione di Pisacane di schierare in quel ruolo Gaetano, ha perso spazio, lo ha capito e ha chiesto di andare da un’altra parte. Cosi come Luvumbo, ci aveva chiesto da due mesi di poter cambiare aria». Kilicsoy: «Discuteremo col Besiktas, volevamo anticipare il riscatto con una cifra minore, non è stato possibile, ci sta omaggiando delle sue giocate, è un piccolo fenomeno». Che voto si dà, Angelozzi? «I voti li date voi, avrei potuto fare di più. Mi è sfuggito all’ultimo Dominguez, ma è stato il Bologna a tirarsi indietro».
