Per la terza volta di fila, l’Italia non parteciperà ai Mondiali. Ai rigori si impone la Bosnia, 5-2 dopo l’1-1 ai tempi supplementari.

L’Italia si schiera con la stessa formazione vista giovedì nel 2-0 all’Irlanda del Nord, un 3-5-2. Il primo tiro in porta è della Bosnia, al 7’ discesa di Demirović e destro dai venti metri bloccato in due tempi da Donnarumma. Ma al primo colpo gli Azzurri fanno centro: è il 15’ e i padroni di casa pagano un’inguardabile tentativo di costruzione dal basso, con retropassaggio verso il portiere Vasilj che sbaglia il tocco in avanti e serve Barella, bravo a toccare sulla sinistra per il liberissimo Kean il cui destro dal limite vale lo 0-1.

La risposta della Bosnia è affidata al suo totem, Džeko, che calcia più o meno dalla stessa posizione di Kean ma manda alto (18’). Due minuti dopo, invece, Donnarumma è costretto al grande intervento su un destro potente di Bašić sugli sviluppi di un corner. Ancora i padroni di casa al 23’, Dedić col sinistro e Locatelli devia in corner: dalla battuta dalla bandierina palla respinta, controcross e di testa Katić (solissimo) non dà forza alla deviazione facilmente parata da Donnarumma.

L’Italia si fa rivedere al 25’, Retegui si gira e calcia rasoterra dal limite trovando Vasilj stavolta pronto. Al 35’, invece, un lancio da metà campo pesca Memić in area che va di testa in tuffo: alto, è un brivido. Ma lo è molto di più la girata aerea di Demirović al 38’, su pallone alzato col sinistro da Dedić: Donnarumma è fermo, la deviazione esce di poco a lato alla sua destra.

L’Italia resta in dieci a quattro minuti dal 45’: lanciato Memić sulla sinistra, Bastoni va in scivolata e lo prende in pieno con il laterale che punta la porta. L’arbitro Turpin, anche su “richiesta” di pubblico e giocatori di casa, valuta chiara occasione da gol e quindi rosso diretto fra le proteste degli Azzurri. Gattuso, prima ancora della punizione, si copre e toglie Retegui per mettere Gatti. Sulla battuta, sul secondo palo, colpo di testa di Katić bloccato da Donnarumma. Appena iniziati i tre minuti di recupero cross di Dedić, la palla transita nell’area piccola senza una deviazione. Poco dopo Memić sovrasta di testa Politano, tocca sul fondo.

Per la ripresa c’è Palestra: il laterale del Cagliari prende il posto di Politano, molto in difficoltà. Nella Bosnia il talento Alajbegović per Kolašinac e Tahirović per Šunjić. Ma è da subito assedio, con un tiro proprio di Alajbegović respinto da Donnarumma (51’). Subito dopo ci prova Dedić, lo mura Gatti.

All’ora di gioco Kean avrebbe l’occasione per fare doppietta: su errore di Bašić a metà campo l’attaccante azzurro si invola, arriva solo davanti a Vasilj ma alza troppo il tiro. La palla finisce alta, l’Italia si mangia il raddoppio che sarebbe stato fondamentale. Per gli ultimi venti minuti Kean lascia il posto a Esposito, c’è anche Cristante per Locatelli. Ma la Bosnia si fa rivedere, con un gran tiro di Tahirović messo in corner da Donnarumma.

Proprio Esposito ha la palla dello 0-2, servito al limite da Palestra manda alto. E anche Dimarco, a poco meno di un quarto d’ora dal limite, non trova la porta su giocata da sinistra. Due occasioni che l’Italia non concretizza e paga al 79’, con cross dalla destra di Dedić per il colpo di testa di Džeko parato sulla linea da Donnarumma e messo dentro da Tabaković appena entrato. Proteste degli Azzurri per una spinta dell’ex di Roma, Inter e Fiorentina su Mancini, ma l’arbitro convalida (non sembrava fallo, ma sul colpo di testa di Džeko c’è un possibile tocco col braccio).

Dedić spaventa Donnarumma con un destro da fuori a lato, appena iniziato l’84’. Poi esce Barella, c’è Frattesi in campo dall’85’. Donnarumma salva a poco più di tre minuti dal 90’, su un colpo di testa di Demirović su traversone da sinistra. Vengono dati tre minuti di recupero, dove l’Italia cerca di resistere.

Nel primo tempo supplementare l’Italia si ripresenta con Spinazzola, al posto di Dimarco ormai esausto. La Bosnia fa possesso, ma al 102’ viene lanciato Palestra centralmente: è travolto, appena prima dell’area di rigore, da Muharemović mentre era lanciato a rete. Ancora più evidente del rosso a Bastoni, ma Turpin incredibilmente dà solo giallo valutando un possibile recupero di un altro difendente, Burnić. E, in maniera altrettanto assurda, il Var non lo richiama al monitor: era espulsione palese. La punizione di Tonali, appena iniziati i due minuti di recupero, finisce sulla barriera. L’azione prosegue, Palestra dal fondo crossa sul secondo palo per Esposito che va alto di testa e Vasilj in qualche modo si oppone in corner.

A inizio secondo tempo supplementare cerca la rovesciata Demirović su cross da destra, non inquadra lo specchio. Dalla parte opposta Spinazzola serve Esposito in area, destro deviato col braccio da Muharemović in caduta ma – anche qui – arbitro e Var non valutano in favore dell’Italia. A 95 secondi dal 120’ rischio enorme per l’Italia, liberato Tahirović centralmente per un destro rasoterra a lato.

Si va quindi ai rigori, con Džeko che per un colpo alla spalla non è a disposizione. Tahirović spiazza Buffon sul primo tiro, Esposito calcia invece alto. Tabaković mette sotto l’incrocio, Tonali segna il suo con un destro dalla parte opposta del portiere. Ma fa altrettanto pure Alajbegović, e sul successivo Cristante prende la traversa. Donnarumma tocca il rigore di Bajraktarević, ma non basta: l’Italia è fuori.

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