«Sono felice di essere qui e non vedo l’ora di iniziare con le gare ufficiali». Si presenta così Demi Akarakiri, il nuovo acquisto del Cagliari, intervistato dai canali media del club rossoblù.

Il giovane centrocampista inglese, classe 2007, racconta cosa lo ha convinto ad accettare la nuova avventura nell’Isola: «Quando si è presentata l’opportunità di venire qui a Cagliari l’ho colta subito. Il mio agente è sardo, mi ha parlato delle persone in Sardegna, dell’ambiente, il clima caldo, la squadra. Mi ha aiutato a capire meglio il posto in cui sarei venuto».

E poi Pisacane: «Ho parlato con il mister, mi sta aiutando ad ambientarmi. Mi ha spiegato il tipo di giocatore che apprezza, la posizione in cui vuole farmi giocare. In campo è molto esigente, mi dice quello che vuole da me. Mi aiuterà a crescere».

Quanto all’impatto, spiega il centrocampista, «il gruppo mi ha accolto molto bene. Penso ad Obert: è stato da subito disponibile, è più facile quando ci sono delle persone che parlano la tua stessa lingua. Queste prime settimane sono andate decisamente bene. Deiola, il nostro capitano, mi ha accolto molto bene, mi ha aiutato ad inserirmi in squadra, anche in campo: è molto presente, comunicativo ed esigente. Capisco cosa vuole da me e questo mi aiuta ad adattarmi, a compiere il salto tra calcio giovanile e prima squadra».

Il calcio in Italia: «Sono arrivato da pochissimo, ma quello che ho notato subito è che qui il calcio è molto più organizzato e tattico. Ad esempio, c’è grande attenzione ai calci piazzati. Anche il calcio inglese sta iniziando a diventare così, ma secondo me in Italia si è ancora più focalizzati su questi aspetti. Per me la sfida più grande sarà adattarmi allo stile di gioco, alle differenze nel modo di giocare, oltre a dover imparare velocemente l’italiano per comunicare con i compagni».

Infine, i modelli: «Sono un calciatore molto passionale, soprattutto quando entro nel vivo del gioco, penso che questo si vedrà in campo. Un calciatore a cui mi ispiro? Paul Pogba. Credo sia il giocatore che per me rappresenta maggiormente un punto di riferimento, c’è chi ha detto che tra di noi ci sia qualche somiglianza».

(Unioneonline)

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