«Sarà una partita diversa rispetto a quella di due mesi fa. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi e cercare di rendere la vita difficile alla Roma». Ha i piedi ben saldi per terra Fabio Pisacane, ma non vuole fermarsi certo ora, dopo tre vittorie di fila.

«La salvezza non è una sensazione, ma un obiettivo», chiarisce subito l’allenatore del Cagliari nella conferenza stampa ad Asseminello in vista del match di domani sera all’Olimpico contro i giallorossi (battuti nella gara d’andata). «Dobbiamo prima raggiungerla, per poi fare altri discorsi nel lungo periodo. Non dobbiamo fare un favore alle squadre che lottano per il nostro stesso obiettivo. Le sensazioni sono rischiose. Dobbiamo continuare a spingere».

Rossoblù in emergenza nella Capitale. Non ci sarà Mina, tradito dal ginocchio. «È un fastidio pregresso, dobbiamo vivere alla giornata», spiega il tecnico napoletano. «Purtroppo è una sofferenza cronica, va gestita e monitorata. L’uomo viene davanti a tutto». Non solo il colombiano, si ferma anche Borrelli. «Sospetto stiramento al flessore, per questo parte con noi Mendy, l’unico ad avere quelle caratteristiche oltre a Pavoletti».

E ancora: «Restano nell’Isola Deiola per fare terapie e Folorunsho che la settimana prossima potrebbe iniziare ad accelerare. E chiaramente Belotti e Felici».

Ci sarà, eccome, invece, Kiliçsoy, che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita del commissario tecnico della Turchia Montella: «Questa visita dà valore a quello che sta facendo, ma nulla è scontato, deve continuare per guadagnarsi gli spareggi». E potrebbe esserci Dossena, dall’inizio. «Prima gioca, meglio è per lui», taglia corto Pisacane. «Sta bene, si è sempre allenato con costanza in queste tre settimane. È arruolabile quindi e può partire dal primo minuto».

Pisacane ha chiuso il capitolo mercato. «In entrata c’è stato un ringiovanimento della rosa», ricorda. Sulla cessione di Luperto tiene poi a precisare: «Ci sono situazioni di mercato che possono essere un’opportunità per la società e portare un piano economico sostenibile. Come ho sempre detto, è un mercato dinamico. Perdiamo un ottimo giocatore, ma abbiamo diverse alternative in quel ruolo. Dispiace per lui così come per Zito, Prati e Rog e ancora per quei ragazzi che non sono riusciti ad avere qui un buon minutaggio, mi riferisco a Radunovic, Cavuoti e Pintus. A tutti auguro il meglio».

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