Bosnia-Italia 1-1: supplementari di sofferenza, niente rosso a Muharemovic e azzurri furiosi
Azzurri in dieci per il rosso a Bastoni al 41’, reggono fino a poco dal termine ma la partita proseguePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Bosnia-Italia si decide ai tempi supplementari: 1-1 al 90’, a Kean risponde Tabaković. Azzurri in dieci dal 41’ per il rosso a Bastoni nel match decisivo per i Mondiali.
L’Italia si schiera con la stessa formazione vista giovedì nel 2-0 all’Irlanda del Nord, un 3-5-2. Il primo tiro in porta è della Bosnia, al 7’ discesa di Demirović e destro dai venti metri bloccato in due tempi da Donnarumma. Ma al primo colpo gli Azzurri fanno centro: è il 15’ e i padroni di casa pagano un’inguardabile tentativo di costruzione dal basso, con retropassaggio verso il portiere Vasilj che sbaglia il tocco in avanti e serve Barella, bravo a toccare sulla sinistra per il liberissimo Kean il cui destro dal limite vale lo 0-1.
La risposta della Bosnia è affidata al suo totem, Džeko, che calcia più o meno dalla stessa posizione di Kean ma manda alto (18’). Due minuti dopo, invece, Donnarumma è costretto al grande intervento su un destro potente di Bašić sugli sviluppi di un corner. Ancora i padroni di casa al 23’, Dedić col sinistro e Locatelli devia in corner: dalla battuta dalla bandierina palla respinta, controcross e di testa Katić (solissimo) non dà forza alla deviazione facilmente parata da Donnarumma.
L’Italia si fa rivedere al 25’, Retegui si gira e calcia rasoterra dal limite trovando Vasilj stavolta pronto. Al 35’, invece, un lancio da metà campo pesca Memić in area che va di testa in tuffo: alto, è un brivido. Ma lo è molto di più la girata aerea di Demirović al 38’, su pallone alzato col sinistro da Dedić: Donnarumma è fermo, la deviazione esce di poco a lato alla sua destra.
L’Italia resta in dieci a quattro minuti dal 45’: lanciato Memić sulla sinistra, Bastoni va in scivolata e lo prende in pieno con il laterale che punta la porta. L’arbitro Turpin, anche su “richiesta” di pubblico e giocatori di casa, valuta chiara occasione da gol e quindi rosso diretto fra le proteste degli Azzurri. Gattuso, prima ancora della punizione, si copre e toglie Retegui per mettere Gatti. Sulla battuta, sul secondo palo, colpo di testa di Katić bloccato da Donnarumma. Appena iniziati i tre minuti di recupero cross di Dedić, la palla transita nell’area piccola senza una deviazione. Poco dopo Memić sovrasta di testa Politano, tocca sul fondo.
Per la ripresa c’è Palestra: il laterale del Cagliari prende il posto di Politano, molto in difficoltà. Nella Bosnia il talento Alajbegović per Kolašinac e Tahirović per Šunjić. Ma è da subito assedio, con un tiro proprio di Alajbegović respinto da Donnarumma (51’). Subito dopo ci prova Dedić, lo mura Gatti.
All’ora di gioco Kean avrebbe l’occasione per fare doppietta: su errore di Bašić a metà campo l’attaccante azzurro si invola, arriva solo davanti a Vasilj ma alza troppo il tiro. La palla finisce alta, l’Italia si mangia il raddoppio che sarebbe stato fondamentale. Per gli ultimi venti minuti Kean lascia il posto a Esposito, c’è anche Cristante per Locatelli. Ma la Bosnia si fa rivedere, con un gran tiro di Tahirović messo in corner da Donnarumma.
Proprio Esposito ha la palla dello 0-2, servito al limite da Palestra manda alto. E anche Dimarco, a poco meno di un quarto d’ora dal limite, non trova la porta su giocata da sinistra. Due occasioni che l’Italia non concretizza e paga al 79’, con cross dalla destra di Dedić per il colpo di testa di Džeko parato sulla linea da Donnarumma e messo dentro da Tabaković appena entrato. Proteste degli Azzurri per una spinta dell’ex di Roma, Inter e Fiorentina su Mancini, ma l’arbitro convalida (non sembrava fallo).
Dedić spaventa Donnarumma con un destro da fuori a lato, appena iniziato l’84’. Poi esce Barella, c’è Frattesi in campo dall’85’. Donnarumma salva a poco più di tre minuti dal 90’, su un colpo di testa di Demirović su traversone da sinistra. Vengono dati tre minuti di recupero, dove l’Italia cerca di resistere.
