Addio a Franco Baresi, il Milan: «La nostra storia è in lacrime»
Il triste annuncio del club rossonero. L’ex difensore e storico capitano aveva 66 anni(Ansa)
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Il calcio italiano è in lutto: nella notte è morto Franco Baresi. La bandiera milanista aveva 66 anni. Lo ha annunciato il Milan sui social: «La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio - si legge - e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura». Un anno fa era stato dato l’annuncio della sua malattia – un nodulo polmonare – e in questi giorni le sue condizioni si sono progressivamente aggravate.
Nato a Travagliato (Brescia) nel 1960, ha legato indissolubilmente la sua carriera al Milan: dall’esordio giovanissimo (il “Piscinin” lo soprannominò Paolo Mariconti, storico massaggiatore rossonero) del 23 aprile 1978 ai grandi trionfi planetari dell’era Berlusconi, durante la quale Baresi ha guidato la squadra da capitano a vincere tutto: Campionati, Coppe dei Campioni, Intercontinentali, Coppe Italia, Supercoppe, sino a diventare il club italiano più titolato della storia.
“Kaiser Franz” è stato anche una colonna della Nazionale: ha fatto parte della vittoriosa spedizione azzurra di Spagna 82, ha contribuito al terzo posto a Italia 90, mentre a Usa 1994 fu protagonista di un eccezionale recupero dopo un infortunio al ginocchio e nella sfortunata finale di Pasadena finita ai rigori contro il Brasile fallì, come Baggio e Massaro, il tiro dal dischetto. Una cocente delusione ripagata però dagli innumerevoli successi ottenuti con la maglia rossonera con il numero 6 sulla schiena, numero che dopo il suo ritiro la società ha scelto di non far indossare mai più a nessuno, come imperituro omaggio alla sua bandiera. I tifosi milanisti – così come tutti gli appassionati di sport – lo ricorderanno per sempre come uno dei migliori difensori della storia del calcio mondiale, il re dei liberi, il principe del fuorigioco. Il Capitano per antonomasia.
(Unioneonline/l.f.)
