Meo Sacchetti incontra i giovani della Ferrini: «Le scelte contano, nello sport come nella vita»
L’ex commissario tecnico della Nazionale ed ex allenatore della Dinamo Sassari campione d'Italia nel 2015 ospite d’eccezione al PalaSant’Elena di QuartuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dal parquet alle scelte della vita.
Meo Sacchetti, ex commissario tecnico della Nazionale ed ex allenatore della Dinamo Sassari campione d'Italia nel 2015, è stato l’ospite d’eccezione al PalaSant’Elena di Quartu nell’appuntamento conclusivo di “Simultaneous Care 2026”, progetto formativo organizzato sotto la responsabilità scientifica del dottor Giorgio Astara. La due giorni, dedicata in particolare ai temi dell’oncologia e delle cure simultanee, si è chiusa proprio sul campo della Ferrini con l’incontro «Tutti in campo: cosa consiglia Meo Sacchetti per il tuo team?».
Davanti agli atleti del settore giovanile biancoverde, Sacchetti ha così spostato il confronto dalla medicina alla pallacanestro, raccontando alcuni passaggi della sua lunga carriera e soffermandosi soprattutto sul valore delle decisioni: quelle da prendere rapidamente durante una partita e quelle, spesso più complesse, che accompagnano la vita fuori dal campo.
A catturare l’attenzione dei giovani è stato soprattutto un episodio dei suoi primi anni da giocatore. Sacchetti ha ricordato un provino sostenuto con l’Olimpia Milano davanti a Sandro Gamba. Il responso del tecnico non fu incoraggiante: lo considerò un buon giocatore di Serie B, ma non un elemento in grado di essere utile alla sua squadra.
La storia, però, avrebbe riservato a entrambi un epilogo ben diverso. Qualche anno più tardi Sacchetti ritrovò Gamba sulla panchina della Nazionale italiana e insieme arrivarono fino alla finale olimpica di Mosca 1980, conquistando la medaglia d’argento. Un aneddoto diventato il modo più efficace per trasmettere ai ragazzi uno dei messaggi dell’incontro: un giudizio o una battuta d’arresto non definiscono necessariamente il percorso successivo.
